"" Macché santona! Faccio solo paura" - di Stefano Pianca

Parla Gabriella Mereu, la " guaritrice" finita nella bufera
Parla Gabriella Mereu, la " guaritrice" finita nella bufera

Ormai vive qui. A Stabio, dove da poco risiede. Però in Ticino non può ancora esercitare quella che lei definisce “la mia terapia innovativa”. In Italia Gabriella Mereu, 61 anni, di Quartu Sant’Elena (Cagliari), è diventata un personaggio. Assai controverso però, da quando la trasmissione tv Le Iene ha rivelato le sue sconcertanti pratiche. La dottoressa - perché sostiene di essere laureata in medicina e iscritta all’Ordine professionale in Sardegna - dice di curare col potere della parola. E non debella calli, ma guarisce - afferma sempre lei - da paralisi, tumori e via elencando altri mali ancora difficili da combattere. In Ticino ha creato una società, la “Terapia verbale”, ma per trattare i pazienti le manca l’autorizzazione del Cantone. Che non è una pura formalità, come precisa il medico cantonale Giorgio Merlani.
“Dietro agli attacchi che ho subito - dice Mereu al Caffè -, c’è il fatto che io propongo una medicina innovativa, che disturba non poco le case farmaceutiche. Hanno paura di me”. Terapia innovativa... Di certo pittoresca. Curare aggredendo il malato con le parolacce, come fa lei, è qualcosa che una mente razionale rifiuta. Ci vuole fede, e - malignano gli scettici - tanta disperazione, per credere a questa profetessa dell’ ”alzati e cammina”. Insomma roba da Paracelso, o meglio da “paraculo”. Proprio il termine usato da Mereu per ridare mobilità a un paraplegico. “La ragione è che io parlo direttamente col linguaggio dell’inconscio- spiega-. Che è un linguaggio scurrile, amorale. Perciò uso le parolacce”.
Allo scetticismo Gabriella Mereu oppone i numeri: “Se il ragionamento scientifico avesse fatto effetto sui pazienti non avrei ventitremila persone su Facebook che si rivolgono a me perché sono disperati. Porto avanti la mia ricerca per poterli aiutare. Uso parolacce, i fiori di Bach, la psicomagia di Jodorowky...”. Autore, tra le altre cose, di un bel fumetto sui Borgia disegnato da Milo Manara. “Questo regista fa una terapia sprogrammante affine alla mia che l’inerzia degli accademici parrucconi non considera”. Non sono gli unici. Ecco come la dottoressa motiva il potere del turpiloquio: “Lo dice Georg Groddeck, nel suo libro ‘Il linguaggio dell’Es’, la malattia esprime direttamente l’inconscio della persona. Nell’inconscio si trova ciò che è rimosso, quindi anche le parolacce che io uso sortendo un bellissimo effetto”. Da Jodorowky ha preso in prestito anche il rito della medaglietta religiosa. Protetta da un preservativo, una madonnina viene inserita nella vagina di un utero affetto da polipi: “La religione ha determinato una castrazione degli individui. Da omeopata uso per guarire gli stessi concetti che fanno ammalare. La Madonna nella vagina rivaluta i genitali”. E la Chiesa non protesta? “Intendiamoci bene è la Vergine che ha dissacrato la vagina, non il contrario”. Nel Medioevo l’avrebbero arsa viva per molto meno.
Blasfemia a parte, Mereu fa uso anche del pendolino: “Sto facendo delle bellissime diagnosi e terapie a distanza”. Curiosità per curiosità, le chiediamo del suo marchio di fabbrica, quel ‘tanto va la gatta al lardo... ‘ che ripete come un mantra ai suoi clienti: “Alt, alt. Io quella frase la faccio scrivere al paziente, perché sono anche una grafologa diplomata a Urbino. Uso questa tecnica per non perdere tempo. Ho una fila lunghissima di pazienti. Sa che mi alzo alle 5.30 per curare anche via Facebook?”.
Attualmente vive a Stabio, Gabriella Mereu: “Sono venuta in Svizzera per vari motivi. Per ragioni fiscali, perché in Italia non funziona più niente. Ma anche perché la mia base operativa è nel nord Italia ed è comodo abitare sul confine. In Ticino sono già piena di pazienti. Mi stanno aspettando. Ancora non posso esercitare qui, ma da Berna sono stata già riconosciuta e attendo l’abilitazione da Bellinzona. Perciò non voglio che mi mettiate i bastoni tra le ruote”. L’autorizzazione non è una pura formalità: “Faremo tutte le verifiche necessarie- avverte Merlani-.Approfondiremo anche quanto riportato dai media italiani. Insomma, teniamo alta la vigilanza”.

http://caffe.ch/stories/cronaca/50641_macch_santona_faccio_solo_paura/

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