Il disastro italiano in venti grafici - di Paolo Cardenà

Il disastro italiano in venti grafici - di Paolo Cardenà

Dal sito del CIPE, vi riporto questa serie impressionante di grafici, basati sulle cifre di lungo periodo, utili come strumento di lettura delle trasformazioni economiche che il Paese sta affrontando.

La presentazione dei grafici sui principali indicatori economici dell’economia italiana dal 2000 ad oggi, confrontati con l’andamento medio europeo, permette di cogliere l’evoluzione nel tempo della situazione economica italiana, assai precaria, solo per usare un eufemismo.
Questi dati vengono associati alle previsioni (sempre errate) e agli obiettivi quantitativi del Governo, in particolare per quanto riguarda la crescita economica, l’indebitamento netto e il debito pubblico, individuati nel Documento di economia e finanza (DEF).

PRODOTTO INTERNO LORDO Tasso di crescita del PIL reale

PRODOTTO INTERNO LORDO Tasso di crescita del PIL reale

Elaborazione DIPE su dati Eurostat, Istat e sui dati programmatici del DEF di aprile 2015. Il dato è riferito al tasso di crescita del Prodotto interno lordo (PIL) dell’Italia e a quello medio dell’Unione europea a 27 membri. I dati sul PIL italiano per il 2000-2014 sono aggiornati in base alla revisione effettuata dall’Istat a settembre 2014 in attuazione del nuovo sistema europeo di conti nazionali SEC 2010. Per il 2014-2019 sono indicate le previsioni del Governo italiano contenute nella Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza.

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Livello del PIL italiano

Livello del PIL italiano

Elaborazione DIPE su dati Istat. Il grafico illustra l’andamento del Prodotto interno lordo italiano reale, cioè espresso in milioni di euro a prezzi costanti (sono stati usati i prezzi del 2010 comunicati dall’Istat a dicembre 2014 per il periodo 2009-2014, retroproiettati sul periodo precedente per il quale i dati erano disponibili a prezzi 2005). I dati trimestrali sono stati destagionalizzati per il ciclo economico e aggiustati per il numero di giorni lavorativi.

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Evoluzione del PIL procapite nell’Unione Europea

Evoluzione del PIL procapite nell’Unione Europea

Elaborazione DIPE su dati Eurostat. Il grafico mostra l’evoluzione del PIL procapite nei maggiori paesi europei in percentuale del PIl procapite medio dell’Unione europea nel suo complesso.

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Produzione industriale in Italia e nella zona euro

Produzione industriale in Italia e nella zona euro

Elaborazione DIPE su dati OCSE. L’indice della produzione industriale misura la variazione nel tempo del volume fisico della produzione effettuata dall’industria in senso stretto (ovvero con esclusione delle costruzioni). Le serie sono state calcolate prendendo come base il primo mese del 2000, posto uguale a 100, con dati mensili OCSE.

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FINANZA PUBBLICA Deficit pubblico e previsioni

FINANZA PUBBLICA Deficit pubblico e previsioni

Elaborazione DIPE su dati Eurostat, Istat e sui dati programmatici del DEF di aprile 2015. Il dato è riferito all’indebitamento netto italiano (flusso annuo), conosciuto più genericamente come “deficit pubblico”, calcolato in base agli accordi europei. Il dato Eurostat, relativo all’Italia e alla media dei paesi UE a 27, è espresso in percentuale del Prodotto interno lordo. I dati sull’indebitamento netto italiano sono aggiornati in base alla revisione effettuata dall’Istat a settembre 2014 in attuazione del nuovo sistema europeo di conti nazionali SEC 2010. Per il 2015-2019 sono indicate le previsioni del Governo italiano contenute nel Documento di Economia e Finanza, di aprile 2015.

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Debito pubblico e previsioni

Debito pubblico e previsioni

Elaborazione DIPE su dati Banca d’Italia, Istat e sui dati programmatici del DEF di aprile 2015. Il dato è riferito al debito pubblico italiano (stock accumulato nel corso del tempo). Il dato Banca d’Italia, relativo all’Italia e alla media della zona euro diversi dall’Italia, è espresso in percentuale del Prodotto interno lordo. I dati sul debito pubblico italiano sono aggiornati in base alla revisione del PIL effettuata dall’Istat a settembre 2014 in attuazione del nuovo sistema europeo di conti nazionali SEC 2010. Per il 2014-2019 sono indicate le previsioni del Governo italiano contenute nel Documento di Economia e Finanza di aprile 2015.

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Spesa delle amministrazioni pubbliche in % del PIL

Spesa delle amministrazioni pubbliche in % del PIL

Elaborazione DIPE su dati Istat, Banca d’Italia e sui dati programmatici del DEF di aprile 2015. La spesa delle Amministrazioni pubbliche è sia nel suo complesso che al netto del pagamento di interessi passivi sul debito pubblico e della spesa in conto capitale.

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Prestazioni sociali, pensioni e redditi da lavoro dipendente nella PA in % del PIL

Prestazioni sociali, pensioni e redditi da lavoro dipendente nella PA in % del PIL

Elaborazione DIPE su dati Istat, Eurostat, Banca d’Italia e DEF. Il grafico mostra l’evoluzione in % del PIL della spesa per redditi da lavoro dipendente nella Pubblica Amministrazione e la spesa per prestazioni sociali in denaro, di cui la spesa per pensioni (incluse quelle indennitarie e assistenziali) costituisce la componente più consistente. La serie è riferita ai dati successivi alla rivalutazione del PIL di settembre 2014.

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PREZZI Tasso d’inflazione in Italia e nella zona euro

PREZZI Tasso d’inflazione in Italia e nella zona euro

Elaborazione DIPE su dati Eurostat. Il grafico presenta, per ogni mese, l’indice armonizzato della variazione dei prezzi al consumo per l’intera collettività, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Le due serie illustrano il dato italiano e la media della zona euro.

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Andamento dei prezzi alla produzione

Andamento dei prezzi alla produzione

Elaborazione DIPE su dati Eurostat. Il grafico presenta l’andamento dei prezzi alla produzione dei prodotti dell’industria in senso stretto (escluse le costruzioni), riportando le variazioni per ogni mese rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Vengono confrontati il dato italiano e la media della zona euro a 18 membri.

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OCCUPAZIONE Tasso di occupazione

OCCUPAZIONE Tasso di occupazione

Elaborazione DIPE su dati Eurostat. Il grafico presenta il tasso di occupazione (pari al numero di occupati di età compresa tra i 20 e i 64 anni diviso per la popolazione residente della medesima fascia di età) in Italia e nella Zona euro a 18 membri. I dati sono la media annuale calcolata da Eurostat.

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Tasso di disoccupazione in Italia e nella zona euro

Tasso di disoccupazione in Italia e nella zona euro

Elaborazione DIPE su dati Eurostat. Il grafico presenta il tasso di disoccupazione destagionalizzato, che è pari al numero di disoccupati che hanno cercato attivamente lavoro nel periodo precedente l’indagine diviso per il numero di componenti della forza lavoro (a sua volta pari al numero di occupati più il numero di persone in cerca di lavoro). Il dato utilizzato, relativo all’Italia e alla zona euro, è calcolato su base mensile da Eurostat.

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Numero di occupati in Italia

Numero di occupati in Italia

Elaborazione DIPE su dati Eurostat. Il grafico presenta il numero assoluto destagionalizzato di occupati di 15 anni e oltre in Italia. Il dato utilizzato, relativo all’Italia, è calcolato su base trimestrale dall’Istat.

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COMMERCIO CON L’ESTERO Esportazione e importazione di beni e servizi dell’Italia

COMMERCIO CON L’ESTERO Esportazione e importazione di beni e servizi dell’Italia

Elaborazione DIPE su dati Istat. Il grafico riporta l’evoluzione delle importazioni e delle esportazioni italiane di merci da e verso tutto il mondo, valutate a prezzi correnti. I dati mensili sono espressi in milioni di euro a prezzi correnti, destagionalizzati da Istat.

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Bilancia commerciale

Bilancia commerciale

Il saldo della Bilancia commerciale era in pareggio o in surplus fino al 2005. Successivamente l’Italia ha sperimentato un peggioramento del saldo fino ad un deficit massimo di 4 miliardi di euro nel mese di dicembre 2010. A seguito della nuova recessione, della contrazione dei consumi interni e dunque delle importazioni si è svolto un processo di riaggiustamento che ha ridotto molto rapidamente il deficit commerciale trasformandolo nella primavera del 2012 in un surplus consistente.

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INVESTIMENTI, RISPARMIO E PATRIMONIO Investimenti in % del PIL

INVESTIMENTI, RISPARMIO E PATRIMONIO Investimenti in % del PIL

Elaborazione DIPE su dati del FMI. Il grafico confronta con dati annuali l’evoluzione della quota del Pil destinata agli investimenti pubblici e privati in Italia e nell’Unione europea. Le ultime stime del FMI (WEO di aprile 2015) hanno considerevolmente alzato il dato sugli investimenti dell’Ue rispetto a quelli italiani.

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Risparmio in % del PIL

Risparmio in % del PIL

Elaborazione DIPE su dati del FMI. Il grafico confronta con dati annuali l’evoluzione della quota del Pil destinata ai risparmi lordi in Italia e nell’Unione europea.

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Risparmi e investimenti in Italia

Risparmi e investimenti in Italia

Elaborazione DIPE su dati del FMI. Il grafico confronta l’evoluzione della quota del Pil italiano destinata rispettivamente agli investimenti privati e pubblici e al risparmio lordo.

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Evoluzione delle principali componenti del patrimonio lordo delle famiglie italiane

Evoluzione delle principali componenti del patrimonio lordo delle famiglie italiane

Elaborazione DIPE su dati Banca d’Italia. Il grafico mostra per anno l’evoluzione principali categorie dello stock di ricchezza detenuto dalle famiglie italiane (al lordo dello stock di debiti) cioè abitazioni, attività finanziarie e altre attività reali, in miliardi di euro. I dati sono espressi a prezzi correnti e provengono dalla Banca d’Italia.

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Investimenti pubblici in Italia e nella zona euro

Investimenti pubblici in Italia e nella zona euro

Elaborazione DIPE su dati Banca d’Italia e programmatico DEF aprile 2015. Il grafico confronta i dati relativi all’Italia con quelli dell’area euro esclusa l’Italia. La spesa complessiva in conto capitale viene riportata assieme alla sua principale componente quella degli investimenti in senso stretto (l’altra principale componente sono i trasferimenti in conto capitale). Gli investimenti riguardano la creazione di capitale fisso composto da beni materiali e immateriali destinati ad essere utilizzati nei processi produttivi per un periodo superiore ad un anno. I trasferimenti in conto capitale sono quella parte della spesa in conto capitale che si riferisce ai trasferimenti di capitale a imprese e a famiglie.

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Paolo Cardena’ da Vincitori e Vinti

http://www.stampalibera.com/index.php?a=29559

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