''iDiots'' - La parodia del consumatore tecnologico moderno che spopola in rete

''iDiots'' - La parodia del consumatore tecnologico moderno che spopola in rete

Quest'anno è uscito l'iPhone 6 e, come al solito, i negozi sono stati presi d'assalto da orde di fanatici che volevano essere tra i primi al mondo a possedere questo nuovo gioiellino tecnologico, venduto per la modica cifra di 700 euro (minimo). Ma in rete questo modello ha già perso di interesse e si parla solamente dell'iPhone 7, che dovrebbe uscire a settembre di quest'anno e la scena si ripeterà.

Rumors, articoli, foto rubate, sbirciatine e voci di corridoio sono solamente una strategia di marketing, vecchia di anni, che serve per alimentare la morbosa curiosità dei ''malati di tecnologia'' e far si che si presentino puntuali all'appuntamento di settembre, con la carta di credito in mano, ad acquistare il rettangolino di latta, plastica e vetro confezionato apposta per loro.

La parola d'ordine è minimalismo che dal punto di vista commerciale significa semplicemente ''non ti do nulla e te lo faccio strapagare solo perchè è una bella parola tanto di moda''.

Cosa se ne faranno dell' iPhone 7? Nulla di diverso da quello che facevano col vecchio modello: telefonate, messaggini con WhatsApp, qualche partitina a Candy Crush, un po' di foto e ascoltare un po' di musica.

Il meccanismo mentale che governa questi comportamenti al limite della follia è anch'egli vecchio come il mondo ed è la paura della solitudine, di ''essere tagliati fuori'', di non appartenere a nessun gruppo. Gli utenti Apple sono come gli appassionati di Harley Davidson, sono una comunità unita e stretta intorno ad un unico totem che porta il nome diiPhone seguito da un numero progressivo, talvolta completato dalle lettere ''C'' o ''S''.

Per le persone comuni, quelle che acquistano il telefonino calibrandolo sulle proprie reali necessità, che lo cambiano solo se è rotto e che raramente spendono più di 200 euro per averlo, la visione degli assalti ai negozi di questi ''robot'' telecomandati fa paura. Ma non tanto perchè stanno sgomitando per acquistare un oggetto fondamentalmente inutile, ma perchè devono riconoscere che c'è ancora una grande fetta di umanità priva di autocontrollo, poco razionale, con una vita così vuota da doversela far riempire da un'azienda di telefonini.

Sono lo specchio di quei ragazzi che vengono ''assoldati'' dagli eserciti, che gli riempiono la mente di cazzate e li mandano a morire al posto loro in qualche guerra dove le multinazionali, i veri burattinai dell'economia mondiale, guadagneranno milioni e milioni equipaggiando gli eserciti per distruggere prima, ed equipaggiando gli operai per ricostruire poi.

In poche parole che inquieta è il dover riconoscere che ancora oggi una grande fetta di popolazione è costituita darobots programmabili pronti ad eseguire gli ordini e oltretutto convinti che la motivazione che li spinge sia farina del loro sacco.

Bando alle ciance, ecco il video ''iDiots'' che nella sua semplicità riassume la potenza irresistibile di un desiderio indotto dall'esterno.

http://www.boorp.com

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