I partiti del centrodestra: come quel marito che per fare uno sgarbo …

I partiti del centrodestra: come quel marito che per fare uno sgarbo …

Vedo i partiti dello schieramento del centrodestra attaccare il Governo per la restituzione totale del mancato adeguamento alle pensioni che superano di tre volte la “minima”, introdotto dalla legge Fornero durante il Governo Monti.

Il sottosegretario all’economia Enrico Zanetti aveva dichiarato che sarebbe stato “immorale” restituire i soldi anche a coloro “che prendono 3.500/4.000 euro al mese quando si è chiesto ai giovani di passare al sistema contributivo ed ai quasi pensionati di spostare in avanti l’età per andare in pensione”.

Il Governo, pur non smentendolo pubblicamente aveva precisato che le uniche decisioni che hanno valore sarebbero state quelle annunciate dal Ministro Padoan.

Ora vedo che contro la proposta avanzata da Zanetti si scagliano anche Salvini e Brunetta, il primo fa sapere via Twitter:“Governo minaccia di non restituire soldi a tutti i pensionati fregati da infame legge Fornero, pazzesco. Lega farà le barricate”,mentre il secondo ha tuonato: “La Consulta ha preso una decisione, ha emesso una sentenza, adesso il governo esegua, esegua subito”.

A questo punto sono necessarie due precisazioni:

  • la legge Fornero non è un monolite, le pesanti penalizzazioni sulla pensione anticipata e l’aumento dell’età pensionabile furono una vera e propria follia e portarono alla creazione di situazioni al limite dell’assurdo, naturalmente mi riferisco ai cosiddetti esodati. Mentre il mancato adeguamento all’inflazione delle pensioni più “pesanti” era un modo per imporre “sacrifici” ad una parte della popolazione che per anni aveva goduto di benefici. Ovviamente la scelta di una soglia così bassa (1.443 euro lordi pari ad una pensione di 1.088 euro netti al mese) è certamente criticabile, ma non la natura del provvedimento in sé
  • Effettivamente nessuno ha messo in luce la evidente contraddizione nelle decisioni della Corte Costituzionale che ha definito inammissibile il referendum sulla legge Fornero proposto dalla Lega ed avvalorato da oltre 500.000 firme raccolte fra i cittadini italiani e quest’ultima sentenza, sempre della Consulta, che conferma come in quella legge fossero presenti aspetti di incostituzionalità. Naturalmente ci saranno cavilli giuridici con i quali si potrà giustificare questa contraddizione, ma, insomma, a me sembra che la logica dica il contrario

Detto questo, però, chiedere al Governo di rimborsare tutti significa chiedere, ad esempio, di rimborsare anche chi prende pensioni stellari, le famose “pensioni d’oro” che sono andate principalmente ai boiardi di Stato, insomma proprio quelle persone che hanno passato l’intera loro esistenza a combattere la Lega Nord e che hanno sempre vissuto sulle spalle di coloro che in Italia hanno davvero lavorato.

Prendiamo un esempio a caso: Giuliano Amato, la cui pensione lorda MENSILE è superiore ai 22.000 euro lordi (non se la prenda Dr. Sottile, so che lei l’ha sospesa finché incassa i 360.000 euro lordi annui come Giudice proprio della Consulta, cioè l’organo che ha preso questa decisione, ma è solo per fare un esempio), ebbene, facciamo quattro conti così … alla buona? Ripeto prendiamoli con beneficio d’inventario.

Bene! Se uno prende 22.000 euro lordi al mese per 13 mesi significa che incassa 286.000 euro lordi all’anno, chiediamoci: a questa persona quanto dobbiamo rimborsare?

A memoria l’inflazione nel 2012 è stata del 3% nel 2013 dell’1,2% e mettiamo anche 0% sia nel 2014 che nel 2015, così siamo estremamente prudenti.

Dunque il 3% di 286.000 è 8.580 euro, e questo sarebbe il rimborso per il 2012, nel 2013 oltre al trascinamento degli 8.580 euro dobbiamo aggiungere altri 3.535 euro cioè l’1,2% di 294.580 euro (286.000 + 8.580) quindi un totale di 12.115 euro (8.580+3.535) ed avendo ipotizzato inflazione zero sia per lo scorso anno che quello attuale, questa cifra non varia, quindi altri 12.115 sia per il 2014 che per il 2015.

Totale?

8.580 + 12.115 + 12.115 + 12.115 = 44.925 euro!!!

Ebbene, mi chiedo, ha senso “fare le barricate”, come dice Salvini, per andare a dare altri 45.000 euro a Giuliano Amato?

Ma non basta! Eh no! Perché occorre chiedersi, quanto costa allo Stato italiano rimborsare tutti (dal 2012 al 2015)? Semplicissimo, l’ammontare totale annuo erogato per pensioni superiori ai 1.443 euro mensile supera di poco i 100 miliardi, quindi facendo i calcoli come sopra (cioè il 3% per quattro anni e l’1,2% per tre anni) l’ammontare globale dei rimborsi supera i 16 miliardi di euro.

E CHI LI TIRA FUORI QUESTI SOLDI?

Si parla di una patrimoniale (smentita) oppure di una nuova manovra (smentita) ed allora chiamatela come volete, ma questi soldi li scuciranno dalle nostre tasche (e da dove se no?). E mi fa ridere quando dicono che saranno rateizzati … se anche fosse? Cosa cambia? Che li vengono a prendere dalle nostre tasche a rate?!?

Ed allora fatemelo dire con tutta la collera che ho in corpo: se mi aumentano la benzina, o l’iva, o le aliquote Irpef, o le rendite finanziarie, o mi aumentano la patrimoniale che già esiste sui risparmi, insomma se mi mettono le mani in tasca per andare a dare ancora dei soldi a gente come Giuliano Amato … a me girano … girano … girano.

Carissimo Salvini e carissimo Brunetta, in quella maniera voi non mettete in difficoltà Renzi, ma la gente onesta che paga le tasse. Evirarsi per fare uno sgarbo alla moglie, non è mai stata una buona idea!

Giancarlo Marcotti

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