Che brutto spettacolo! - di Lorenzo Parolin

Che brutto spettacolo! - di Lorenzo Parolin

Guardiamolo bene in faccia questo mondo: c’è un grosso carnivoro (leggi Stati Uniti) che minaccia a distanza altri carnivori di grossa taglia (leggi Russia, Cina, India, Brasile, Sudafrica) per affermare il suo diritto a cibarsi placidamente degli erbivori preferiti (leggi paesi deboli e in via di sviluppo).

A volte è sufficiente l’esibizione della mole per spaventare gli avversari più pericolosi, altre volte, invece, ha luogo un’azione dimostrativa di forza; in tali casi vengono colpiti gli amici degli sfidanti (leggi Siria, Ucraina, Libia, Iraq …) affinché chi ha orecchi possa intendere. Inoltre, i forti fanno capire anche ai propri amici (leggi Italia, Grecia …) che è meglio stare sottomessi; su di essi infatti vengono scatenati aumenti di spread e cadute di Borsa non appena accennino a mettersi di traverso.

Così il mondo risulta essere una enorme scacchiera in cui si gioca una multi-partita incardinata sulla forza. È facile capire come i grandi apparati politici, economici, militari e mediatici siano composti da unità addestrate che, muovendosi con determinazione all’unisono, formano figure imponenti e minacciose sul modello delle locuste riunite in nuvole.

Tutti si aspetterebbero, o quanto meno desidererebbero, di essere guidati da persone servizievoli, premurose, responsabili, buoni padri di famiglia e bravi pastori, invece abbiamo a che fare con dei mercenari a cui stanno a cuore la prosperità delle pecore solo per sfruttarle e per darle in bocca al Lupo. Sì, non metterti a ridere, il coordinatore di questi avventurieri è nientemeno che il principe di questo mondo: il Maligno. Come dice il Vangelo di Giovanni, quando arriva lui, i mercenari aprono le porte dell’ovile anziché difendere le pecore.

E qual è il gioco del Maligno?

È eccitare l’ingordigia dei forti in modo da provocare la scarsità tra i deboli, è allevare dei carnivori affinché divorino gli erbivori e si sbranino tra loro.

Se capissimo che meno sono le mondanità di cui l’uomo si contorna meglio è per lui, ci sarebbe abbondanza per tutti e ne avanzerebbe. Se invece ci si innamora del superfluo, qualunque quantità disponibile non basterà mai, e si scateneranno lotte da coltello per averlo.

L’ideale, dunque, è calmierare gli appetiti: si avranno più soddisfazioni nel limitare le brame che nel soddisfarle. Così ha stabilito la Natura!

Ma per arrivare a capirlo è necessario coltivare la spiritualità.

Se il mondo vorrà trovare un po’ di serenità e di gioia dovrà invertire il senso di marcia, dovrà licenziare i mercenari e non stare al gioco del Maligno e, per converso, dovrà ascoltare la voce del Buon Pastore.

Se lasci al popolo tutto ciò che guadagna col suo lavoro esso rovescia il mondo e rende schiavi i ricchi. Meglio che i ricchi (le élite) schiavizzino i lavoratori e li mantengano poveri!

[rif. www.lorenzoparolin.it L8/704-705]

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