Auto: quale impianto GPL scegliere?

Auto: quale impianto GPL scegliere?

Il GPL conviene? Quando conviene comprare un’auto a GPL? Come si può valutare la convenienza di questo carburante? Il GPL è più o meno conveniente rispetto alla benzina o al diesel?

Le auto alimentate a GPL, o per meglio dire a benzina e GPL, continuano ad aumentare la propria diffusione e sono sempre più i giovani che scelgono questa soluzione. Nel 2014, i giovani tra i 18 e i 35 anni sono stati il 17,7% degli acquirenti di auto, ma per quel che riguarda le auto a GPL, i giovani nella stessa fascia d’età sono stati ben il 20%.

A cosa può essere dovuta questa preferenza? L’economicità di esercizio, vale a dire il costo molto minore del carburante, recita un ruolo di primo piano, in quanto la differenza di prezzo tra benzina e GPL è ulteriormente aumentata nel corso del 2014.

Inoltre le case automobilistiche stanno spingendo decisamente su queste versioni, ad esempio offrendo l’opzione GPL allo stesso prezzo della normale auto “solo benzina”.

Il GPL influisce sulle prestazioni?

A fronte del risparmio economico, la differenza di prestazioni tra benzina e GPL si è andata assottigliando sempre di più, grazie alla maggiore raffinatezza degli impianti, sia per quel che riguarda le vetture che “nascono” con la doppia alimentazione, sia per le vetture che vengono equipaggiate in seguito dal proprietario. A oggi la differenza di prestazioni viene quantificata in un 2-3% a sfavore dei modelli a GPL, una perdita praticamente inavvertibile nell’uso quotidiano.

L’altro grande vantaggio, vale a dire le minori emissioni di gas inquinanti, oltre a rappresentare una motivazione in più per i giovani più attenti ai problemi dell’ambiente, si traduce in concreti vantaggi di usabilità, dato che normalmente le auto a GPL sono esentate dai blocchi del traffico, o come nel caso di Milano, dal pagamento del pedaggio per entrare nel centro città (AreaC).

Per completare l’analisi degli aspetti economici, in varie regioni e comuni del centro e nord Italia esistono vari tipi di incentivi all’acquisto di auto a GPL, o per la conversione a GPL di auto a benzina. Questa opportunità va verificata caso per caso, a seconda della regione o del comune in cui si risiede.

Cos’è il GPL?

Il GPL, ossia Gas Petrolio Liquefatto, è un prodotto della raffinazione del petrolio, come anche la benzina, il gasolio, l’olio combustibile, ecc.
Le auto a GPL sono fondamentalmente auto a benzina adattate per funzionare anche con il GPL, equipaggiate quindi con un secondo serbatoio, e con la possibilità di scegliere in qualsiasi momento quale dei due carburanti utilizzare.
Il vantaggio fondamentale di questo gas è da sempre la sua grande economicità in confronto alla benzina, ma nei decenni passati si pagava con un avvertibile calo nelle prestazioni, la scarsità di distributori, la mancanza di auto che avessero l’impianto GPL già di fabbrica, e vere e proprie limitazioni nell’utilizzo, tipo il divieto di accedere ai parcheggi pubblici coperti.

Come accennato in precedenza, non solo tutte queste limitazioni sono venute meno negli ultimi anni, ma ci sono stati anche, periodicamente, incentivi da parte delle pubbliche amministrazioni verso questa tecnologia, in quanto le emissioni di gas nocivi allo scarico sono molto ridotte rispetto alle auto a benzina.

La situazione di stagnazione dell’economia, e quindi di contrazione delle possibilità di spesa dei consumatori, ha costituito l’ulteriore e decisivo incentivo per gli automobilisti a passare a questa soluzione. Permangono alcune differenze nella manutenzione ordinaria della vettura, che cambiano da costruttore a costruttore, pertanto è consigliato, in caso di acquisto di un’auto che monta l’impianto GPL di serie, richiedere specifiche informazioni al concessionario, sui costi dei “tagliandi”, rispetto alla normale versione a “solo benzina”.

Le case produttrici di impianti a gas si stanno dando da fare per dare a questa tecnologia anche un’immagine sportiva: la BRC, ad esempio, organizza un campionato in pista (Green Hybrid Cup) con auto KIA Venga a GPL, e partecipa al Campionato Italiano Rally con una Ford Fiesta, sempre alimentata con questo gas.

Quale impianto GPL scegliere per la tua auto?

Tutte le maggiori case automobilistiche offrono oggi modelli alimentati a GPL, anche allo stesso prezzo del “solo-benzina”. Questo per quel che riguarda chi può acquistare un’auto nuova e vuole godere dell’economicità di questo carburante.

Nel caso si voglia convertire un’auto esistente, praticamente tutti i modelli di auto a benzina, se in buone condizioni, dai più semplici ai più evoluti, sono equipaggiabili con un impianto a GPL: le aziende produttrici di questi impianti mettono a disposizione diversi tipi di componenti, per adattarsi alle caratteristiche del motore (aspirato/turbo, piccola/grossa cilindrata, 4 o più cilindri, etc.).

Per poter quindi ottenere una conversione a regola d’arte, e con la garanzia sui componenti utilizzati, è irrinunciabile rivolgersi ad un’officina specializzata, che possa prima consigliarci sul modello di impianto da utilizzare sulla nostra vettura, sia di installarlo di modo che possa funzionare in modo affidabile e sicuro, senza perdite di prestazioni al di sopra di quel 2-3% fisiologico a cui accennavamo prima.
Un’officina con una esperienza documentata, magari su auto dello stesso tipo della nostra, vi permetterà di evitare eventuali problemi di irregolarità di funzionamento del motore (rumorosità, mancata tenuta del minimo, perdite di liquidi) dovute ad un errato montaggio/taratura del sistema.

La ricerca di informazioni sui forum e blog per appassionati, ci permetterà di reperire pareri di altri utenti sulle marche degli impianti, e sulla competenza delle officine installatrici, anche in rapporto al tipo di vettura su cui andremo ad effettuare la trasformazione.

Il costo della conversione, può variare dai 1400 € ai 2.200 €, a seconda della marca dell’impianto utilizzato e della complessità dell’intervento, legata a sua volta alle caratteristiche della vettura da convertire.
L’intervento di conversione consta di circa 15 ore di lavoro, della taratura dell’impianto, e delle pratiche per aggiornare la documentazione della vettura, fatto oltretutto necessario per accedere ad eventuali incentivi per la conversione.

Per valutare la convenienza economica della trasformazione, va considerato che il prezzo del rifornimento si dimezza di fatto, ossia si dimezza il costo di un “pieno” di carburante (Assogasliquidi, l’Associazione che riunisce le aziende del settore, ha misurato, nel febbraio 2015, un costo del GPL inferiore del 55% rispetto a quello della benzina).

Come calcolare il risparmio legato all’impianto GPL?

Una volta ottenuto un preventivo (da più di una officina), basta dividerlo per la metà di quel che si spende usualmente per un pieno di benzina, per calcolare quanti “pieni” ci vorranno per ottenere un risparmio pari a quanto speso per la conversione, e quindi dopo quanto tempo si incomincerà a “risparmiare”.
Non si tratta di un calcolo esatto al singolo €, dato che la perdita di prestazioni a cui abbiamo ripetutamente accennato si riflette soprattutto in un minore numero di kilometri per litro, rispetto alla benzina (15-20% in meno), ma un calcolo di massima, messo a confronto sui kilometri che percorriamo di media in un anno, si può comunque fare agevolmente.

Per quel che riguarda i costi assicurativi, la maggior parte delle Compagnie assicurative non fa differenza fra auto solo benzina, ed auto a GPL, in ogni caso è possibile verificare confrontando i preventivi con 6sicuro.it.

Quali sono i principali produttori di impianti a GPL?

Le principali marche di impianti GPL sono elencate di seguito: le prime due sono molto tra i leader mondiali del settore, e le auto di varie case automobilistiche utilizzano questi impianti come primo equipaggiamento sulle loro auto a GPL.

  • Landi Renzo
  • BRC
  • Stefanelli
  • Romano Autogas
  • Prins
  • Vialle
  • Zavoli
  • Lovato
  • Bigas
  • Emer
  • Imega
  • Stargas

Dalle opinioni che si possono leggere sui forum di settore, emerge che gli impianti BRC e Landi Renzo abbiano un costo leggermente più elevato degli altri, fattore che può suggerire di provare a rivolgersi anche alle altre realtà elencate.

La collocazione della bombola del gas è di regola all’interno del portabagagli, a cui “ruberà” un po’ di spazio, o sotto lo stesso, al posto della ruota di scorta, e ci si dovrà attrezzare con una bomboletta per la riparazione delle gomme forate, per far fronte ad eventuali forature.

In ultimo, va detto che sta venendo meno il problema del divieto d’accesso delle vetture GPL nei parcheggi coperti. La legge in vigore consente il parcheggio delle stesse fino al primo piano sotterraneo, anche se ci sono ulteriori piani al di sotto.

Quanto dura un’auto con GPL?

La durata di una vettura a GPL che monta l’impianto come primo equipaggiamento, non è inferiore a quello di una vettura solo-benzina, a patto di attenersi alla manutenzione programmata della casa, che potrebbe comprendere, come accennato prima, eventuali interventi periodici sulle valvole o sulle sedi valvole.

Il serbatoio in ogni caso va sostituito ogni 10 anni, o eventualmente rimosso, col ritorno della vettura al funzionamento “solo benzina”.

Stai valutando l’opportunità di acquistare un’auto a GPL o di convertire la tua attuale vettura? Questo articolo è servito a fornirti ulteriori elementi di valutazione? Hai già una vettura a GPL, e vuoi condividere la tua esperienza?

FRANCESCO TEDESCHI

Consulente di marketing e comunicazione, scrivo di web, tecnologia, economia, attualità, sport. Telecronista e speaker in autodromo per hobby, amo anche la buona cucina, il buon vino ed i viaggi.

http://www.6sicuro.it/auto/impianto-gpl

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