Wall Street: prevalgono le vendite

Wall Street: prevalgono le vendite

Scendono gli indici Usa

Molto bene Du Pont, Apple ed Intel. In calo McDonald’s, Unitedhealth ed Home Depot. Sul Nasdaq pesanti ribassi per il comparto biotech.

Una seduta completamente ribassista, due minuti dopo l’apertura avevamo già visto il massimo di giornata ed al termine non abbiamo chiuso sul minimo, ma ci siamo andati vicini.

Chiariamo subito che comunque gli indici statunitensi hanno contenuto le perdite in pochi decimi di punto, è sceso un po’ di più il Nasdaq a causa delle forti vendite sul comparto biotecnologico, probabilmente scatenate dal rifiuto, da parte di Mylan, dell’offerta di Teva.

E’ stata un po’ una doccia fredda sulla speculazione che alimenta il comparto biotech, d’altronde le quotazioni raggiunte dal settore a molti paiono davvero poco legate alla realtà e le trimestrali finora rese note non hanno convinto.

A mercati chiusi conosceremo la trimestrale di Apple, ovviamente molto attesa, in giornata, un solo dato macro, il PMI dei servizi che è diminuito oltre le attese (da 59,2 a 57,8 punti).

Un’ultima annotazione per quanto concerne il mercato valutario, dopo la chiusura delle Piazze europee il cross Eur/Usd aveva superato quota 1,09 ma successivamente è tornato un po’ indietro (1,087).

Dow Jones (-0,23%) svetta Du Pont (+4,60%) che esce al rialzo da una fase laterale, guadagnano oltre un punto percentuale anche Apple (+1,82%) in attesa della trimestrale ed Intel (+1,31%)

Lasciano sul terreno oltre due punti percentuali, invece, McDonald’s (-2,33%), Unitedhealth (-2,06%) ed Home Depot (-2,03%).

S&P500 (-0,41%) cerca di dare sostanza alla propria risalita Freeport McMoran (+4,80%), recuperano qualcosa anche Texas Instruments (+1,52%) e Qualcomm (+1,45%)

Sul fondo il comparto biotecnologico con i due “colossi” Amgen (-3,29%) e Biogen (-3,10%), scende anche Exelon (-2,03%).

Nasdaq (-0,63%) continua la risalita di Tesla (+6,06%) così come quella di Fastenal (+1,89%), terzo gradino del podio perAkamai Tech. (+1,72%) che supera anche quota 77 dollari, non accadeva da quasi quindici anni

La mancata fusione con Tokyo Electron ha fatto crollare Applied Materials (-8,39%), per quanto già detto scende anche Mylan (-5,71%) ed interrompe bruscamente la risalita Mattel (-4,54%).

Giancarlo Marcotti

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