Ma in che mondo viviamo?

Tutto ciò che non si riesce a comprendere dovrebbe spaventarci. Tutto ciò che va contro la logica dovrebbe spaventarci. Tutto ciò che va contro la verità dovrebbe spaventarci.

La situazione dell’informazione … dovrebbe spaventarci.

Perché, nel dare una notizia, un conto è non creare allarmismi o peggio ancora panico, un altro è stravolgere completamente la realtà. Nel mondo dell’informazione ci sono sempre due “attori” principali:

  • chi “fornisce” la notizia, ed ultimamente, nella stragrande maggioranza dei casi, essa “nasce” all’interno delle Istituzioni
  • e chi la divulga e la commenta, ed ovviamente questo compito è demandato ai vari media.

Naturalmente ci sarebbe già da discutere sulla correttezza di coloro che “generano” le notizie, ossia gli uffici stampa delle Istituzioni, sono apparati che non hanno a cuore “la verità”, per costituzione, essendo nati per essere parziali.

Per questo non li si può biasimare visto che lo scopo dichiarato della loro esistenza è proprio quello di evidenziare i meriti e velare gli eventuali demeriti dell’Istituzione che rappresentano, insomma sono organismi “manipolatori”.

Ma ciò che invece stupisce ed amareggia maggiormente è il comportamento dei “media” che, abdicando dal loro ruolo principale, ossia quello di ricercatori della verità, si limitano a fare da cassa di risonanza degli apparati governativi senza avanzare il minimo dubbio o almeno una parziale analisi di quanto viene divulgato.

E l’esempio più lampante di quanto sto asserendo lo avete proprio oggi, tutti i media, televisioni, radio e giornali vi informano che la Grecia rimborserà puntualmente al Fondo Monetario Internazionale i 458 milioni di euro in scadenza giovedì prossimo. Nemmeno un minuto di ritardo! La Grecia è proprio un debitore corretto e puntuale, e non solo nei confronti del FMI.

Il Ministro delle Finanze ellenico, Yanis Varoufakis, infatti, ha dichiarato letteralmente che “Il governo greco intende rispettare tutti gli obblighi nei confronti dei creditori, ad infinitum”!

Ebbene, non c’è stato alcun organo di informazione, canale televisivo, radiofonico o giornale che sia, che si sia posto la domanda più logica e spontanea:

ED I SOLDI DOVE LI TROVANO?

Scusatemi tanto, ma Varoufakis non aveva detto che insediandosi negli uffici governativi, dopo la vittoria elettorale, “non avevano trovato nulla”? Mancava addirittura anche “un collegamento internet”?

La miseria più assoluta!

Ed adesso? Cosa è accaduto? Hanno vinto alla lotteria?

Nessuno si pone questa domanda? Proprio nessuno?

E’ chiaro che di questa “informazione” … dobbiamo avere paura.

Giancarlo Marcotti

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