Long Playing: una storia del Rock (lato A)

Il romanzo del Rock, la storia di un genere musicale che fu anche una (contro) cultura a tutto tondo. Una musica che alle orecchie degli adulti suonava incomprensibile, inconcepibile, scomoda, sgradita e molesta che rappresentò un’istanza di libertà, un diverso modo di pensare, di sperare, di sognare per una generazione che si illuse di aver trovato la chiave per cambiare il mondo.
“Le descrizioni di Blue sono quadretti di pura iconografia rock, l’equivalente in caratteri di stampa dei disegni di Guy Peellaert”.
“Ho vissuto la straordinaria parabola creativa del rock e questo libro ne rappresenta la mia fedele testimonianza giurata. Tante sono oggi le inesattezze, le invenzioni e le banalizzazioni che circondano le cronache della musica rock che mi sono sentito in dovere di raccontarvi come è andata davvero, senza compromessi né indulgenze. Tuttalpiù colorando la storia e i suoi protagonisti con la sacrosanta enfasi che si merita. Il rock non è roba per conformisti”.
In questo primo volume la storia di Elvis e la Sun Records, Chuck Berry e la Chess, gli happy days, Stax e Tamla Motown, Phil Spector, Beach Boys, Bob Dylan e il Village, la British Invasion, Beatles, Stones, Who, Kinks, Yardbyrds, Mayall, Fleetwood Mac, i mod, Summer Of Love, UFO Club, Haight-Ashbury, i festival, Hendrix, Janis Joplin, Velvet Underground e Lou Reed, MC5, Stooges, Bob Seger, Fairport Convention, Nick Drake, Gram Parsons, Townes Van Zandt, Tim Hardin, Leonard Cohen, le donne del rock, Frank Zappa, Progressive, Canterbury, Fusion, Weather Report, il rock italiano…
Blue Bottazzi nacque nel 1978 sulla copertina di Blue Valentine di Tom Waits, quando, dopo aver considerato di battezzarsi Valentine, decise per Blue, che è il singolare di blues. Cronista nel Mucchio Selvaggio, la più autorevole rivista italiana di musica rock, si ritagliò un seguito con lunghi epici articoli su Springsteen, Tom Petty, Mink DeVille, Graham Parker, Greg Kihn. Abbastanza stonato da non aver speranza di diventare un musicista, anglofilo, motociclista vintage in giacca di pelle, si definisce cronista musicale e adora la musica rock e la musica jazz.

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