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Il rally del dollaro? Colpa del debito globale

Uno spettro si aggira per il mondo: lo spettro deldebito denominato in dollari. Un’esposizione in crescita dalla fine della crisi e oggi sempre più inquietante di fronte all’apprezzamento del biglietto verde. Lo sostiene il South China Morning Post (SCMP). Dal 2008 ad oggi, segnala il quotidiano di Hong Kong citando i dati diffusi nei mesi scorsi dalla Banca dei Regolamenti Internazionali, i debiti in dollariaccumulati dagli operatori non bancari al di fuori degli Usa sono cresciuti fino a toccare quota 9 trilioni di dollari (contro i 6 trilioni registrati sette anni fa). Nel 1998, ricorda il quotidiano, la cifra complessiva superava appena i 2.000 miliardi (2 trilioni).

Come se non bastasse, nota ancora il SCMP, il debito sembra diventare sempre più pesante. Sia in termini relativi – il debito globale ammontava nel 2013 al 210% del Pil del Pianeta contro il 180% del 2008 (secondo i dati del Geneva Report on the World Economy, agosto 2014) – sia sotto il profilo della solvibilità. A complicare il tutto, infatti, c’è la svalutazione sperimentata da molte monete del Pianeta nei confronti del dollaro, un fenomeno che determina un aumento del peso reale dell’esposizione debitoria (la cui crescita è stata favorita in passato dalle condizioni monetarie espansive garantite dalla Fed) contratta nella valuta americana. Ed è proprio la crescente domanda di dollari – necessari per il pagamento dei debiti – a favorire ulteriormente la corsa al rialzo del biglietto verde. Una conseguenza inevitabile destinata a manifestarsi ancora in futuro.

Fonte: www.valori.it

Foto: Svilen.milev (Wikimedia Commons)

Matteo Cavallito @ cavallito@valori.it

Tag(s) : #Lodigiano: Economia e Finanza
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