Igor Sibaldi: La Scrittura del Dio - Discorso su Borges e sull'eternità

La sorte che Borges si scelse, e che tenacemente si costruì con la speranza che servisse da esempio, è argomento di un suo racconto degli anni Quaranta (quand'era quarantenne), intitolato "La escritura del dios".

La trama è lineare: voce narrante nell'Escritura è un sacerdote e mago azteco, Tzinacàn: gli invasori spagnoli lo hanno rinchiuso in una cella profonda, divisa a metà da un muro.

In basso, nel muro, c'è una grata: e «da un lato del muro sto io, Tzinacàn, mago della piramide di Qaholom, che Pedro de Alvarado incendiò; dall'altro lato c'è un giaguaro, che misura con segreti passi sempre uguali il tempo e lo spazio della prigione»

Il conquistador Pedro de Alvarado vuole che il mago gli riveli dove sono nascosti i tesori del Tempio Mayor; l'ha torturato, invano: ora confida che la continua vicinanza della belva affamata sia un supplizio più astuto, e irresistibile.

Tzinacàn invece confida in Qaholom, il Dio Padre atzeco. Sa che Qaholom aveva scritto, fin dai giorni della Creazione, una frase incantatoria, atta a scongiurare qualsiasi sventura: dove il Dio l'abbia scritta, e con quali caratteri, nessuno l'ha ancora scoperto, ma Tzinacàn prega perché a lui, ultimo sopravvissuto del suo collegio sacerdotale, venga rivelata.

Dopo intense preghiere, intuisce che la frase magica è cifrata proprio nelle macchie del giaguaro che va avanti e indietro di là dalla grata. Evidentemente il Dio aveva fatto in modo che gli spagnoli scegliessero proprio quell'animale, per sgomentare il suo sacerdote: e confidava che Tzinacàn avrebbe capito. Ha allora inizio, nel racconto, lo studio della configurazione delle macchie.

Per anni (due pagine e mezzo) il sacerdote prigioniero vive decifrando sia quelle sia i sogni in cui si avventura ogni volta che il lavoro di decifrazione lo sfinisce. Finché sopraggiunge l'illuminazione: un'improvvisa
«unione con la divinità, con l'universo (non so se queste parole differiscano)»

Durante la visione Tzinacan vede e capisce ogni cosa: l'origine e la fine, la Ruota altissima di tutto ciò che sarà, che è e che c'è stato, e il volto di tutti i volti divini, e tutte le cause dell'universo, e i loro effetti, e anche la frase scritta sul giaguaro.

«È una frase di quattordici parole casuali (che sembrano casuali) e mi basterebbe pronunciarla ad alta voce per essere onnipotente: per abolire questo carcere di pietra; perché il giaguaro lacerasse Alvarado. Quattordici parole e io, Tzinacan, governerei le terre governate da Montezuma. Ma so che mai dirò quelle parole, perché non mi ricordo più di Tzinacan.

Muoia con me il mistero che è scritto en los tigres.

Chi ha scorto l'universo non può pensare a un uomo, alle sue meschine gioie o sventure, anche se quell'uomo è lui. Quell'uomo è stato lui e ora non gli importa più. Non gli importa la sorte di quell'altro, non gli importa la sua nazione, poiché, ora, egli è nessuno»

E qui il racconto termina.

Apparentemente, consiste nell'invenzione di un enigma - la frase, la sentencia màgica - e nella sua soluzione, la quale rimane segreta, divenendo dunque un enigma a sua volta.

Vi sono opere, per esempio i romanzi polizieschi, in cui «la soluzione del mistero è sempre inferiore al mistero» ; ma non è questo il nostro caso: ne La escritura del dios, Borges insiste troppo sulla «gioia di comprendere» , perché il lettore non desideri addentrarsi di più nel mistero del sacerdote. Inoltre, si ha da subito, limpida, la sensazione che siano enigmi anche il sacerdote stesso, e la prigione in cui è rinchiuso, e Pedro de Alvarado, e il Dio, e il giaguaro, il muro, l'attesa, il tesoro nascosto, la piramide, la visione, le quattordici parole, il silenzio, e anche quel diventare «nessuno» - che nel finale sembra voler sfidare chi legge: sei capace, tu, di non essere più te stesso?

Ed è nostro desiderio, nelle prossime pagine, indagare questi quattordici misteri, nessuno dei quali è soltanto se stesso, e trovarne le chiavi: per varie ragioni, la più complessa delle quali è che qualunque enigma (anche quelli in cui è cifrata la sorte di Borges) svela qualcosa di coloro che ne sentono parlare.

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog