Un libro decisamente anticonvenzionale che affronta in modo insolito e con grande senso critico i grandi temi dell'ambientalismo, ponendosi diverse domande:

  • L’animalismo e l’ambientalismo sono compagni di strada o sono piuttosto delle ideologie antitetiche?
  • Una dieta vegetariana, o addirittura vegana, sarebbe una soluzione benefica per l’ambiente, oppure metterebbe a rischio l’esistenza stessa dell’umanità?
  • L’impatto ambientale dell’agricoltura intensiva è peggiorato o migliorato rispetto a quarant’anni fa?
  • L’agricoltura biologica è più o meno ecosostenibile rispetto a quella tradizionale?

L’autore, veterinario, agricoltore e allevatore analizza in profondità queste e molte altre domande, per verificare se le proposte dall’attuale ambientalismo siano credibili o meno, e soprattutto realizzabili.

In molti casi la risposta è eretica e cioè del tutto opposta rispetto all’ortodossia dominante. È eretica soprattutto perché analizza la realtà secondo il metodo scientifico/razionale e non, come troppe volte avviene, seguendo pregiudizi basati sul sentito dire o sulla fede.

Come per altre eresie, le critiche e le conclusioni dell’autore provengono dall’“interno”, ovvero da un’ambientalista deluso che nonostante tutto ci crede ancora e, proprio per questo, pensa si debbano trovare soluzioni più credibili ed efficaci.

Consigliato a tutti quelli che non si accontentano delle solite spiegazioni e soluzioni irrazionali propinate fino ad ora.

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