Finanziamenti ai privati - La panoramica del 2015

Finanziamenti ai privati - La panoramica del 2015

Negli ultimi anni, a fronte di una richiesta crescente di prestiti personali, banche e finanziarie hanno ridotto il numero di approvazioni. A spingere verso l'accesso al credito è il calo dei tassi d'interesse sui finanziamenti. Nel dettaglio del primo trimestre 2015 la contrazione su base annua, che a gennaio 2015 era stata dell'1,8%, cresce a febbraio raggiungendo il 2,2% (dati fornita da Bankitalia)

e si ridimensiona leggermente nel mese di marzo con un calo del 2,1% a 1.550,7 miliardi (fonte ABI).

In calo anche il cosiddetto ''tasso di sofferenza'' sui dodici mesi.

Mentre non è difficile ottenere finanziamenti personali per l'acquisto di auto o case – a febbraio 2015 sono stati pari al 3,01%, appena meno di gennaio che ha segnato il 3,07% - tendono a contrarsi le possibilità di avere liquidità per spese generali e non finalizzate ad ottenere un bene specifico.

Il motivo è piuttosto ovvio: poiché gli enti erogatori possono sequestrare un veicolo o una abitazione e rifarsi quindi delle perdite in caso di morosità nei pagamenti. Anche in questo panorama un po' sconfortante, però, esistono diverse opzioni che permettono di ottenere liquidità a buone condizioni.

Online esistono diversi strumenti di informazione, alcuni di questi messi a disposizione dagli stessi istituti di credito come la guida ai finanziamenti personali sul sito di Hellobank, dove oltre alla consultazione potete richiedere un preventivo gratuito di simulazione.

La problematica maggiore, per i giovani, è rappresentata dalle garanzie che possono essere offerte. In generale, ricorrere a un garante, magari un familiare, può essere d'aiuto. I contratti di lavoro atipici, infatti, non offrono spesso una sicurezza sufficiente per convincere un istituto di credito ad erogare somme, anche non consistenti. Diverse banche e finanziarie, comunque, stanno venendo incontro a questi problemi proponendo piani di pagamento flessibili, ampliando la loro offerta per le categorie che, generalmente, non potrebbero accedere a prestiti personali.

Unicredit ad esempio ha dichiarato che erogherà prestiti con gli stessi criteri di valutazione adottati per i lavoratori a contratto a tempo indeterminato, anche ai lavoratori a contratto a tutele crescenti introdotto dalla nuova riforma del lavoro.

I contraenti dei prestiti, in questo periodo, sono soprattutto giovani sotto i trentaquattro anni, che hanno rappresentato, nel 2014, il 22,5% della domanda principalmente in riferimento alla richiesta di muti immobiliari sulla prima casa (30% del totale). In crescita anche la percentuale di persone sopra i sessant'anni che si rivolge a banche e finanziarie, situandosi intorno al 9% delle domande totali.

Gli anziani tendono a chiedere liquidità per il consumo generale, spese mediche o ristrutturazioni. In questo caso, cerimonie o matrimoni sono una voce importante nelle motivazioni di richieste di finanziamento. Nell'ultimo mese la quota del flusso di finanziamenti a tasso fisso è risultata pari al 38,1% (33,7% il mese precedente; era 30,9% a gennaio 2015) e la richiesta media ammonta a 13.400 euro segnando un tempo medio di restituzione abbastanza lungo, 67 mesi.

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