Cina: stop ai dazi sulle terre rare

Cina: stop ai dazi sulle terre rare

Via libera all’abolizione delle tasse sull’esportazione delle terre rare cinesi. Lo ha annunciato lo stesso governo di Pechinotramite una nota del ministero delle finanze. Lo riferisce, tra gli altri, il quotidiano China Daily evidenziando l’impatto del provvedimento che, verosimilmente, dovrebbe stimolare l’export delle materie prime, cruciali, come noto, per la produzione di molteplici componentinell’industria hi tech.

Secondo Du Shuaibing, analista della società di consulenza Baichuan Information citato dallo stesso China Daily, l’aumento del commercio estero delle rare earths dovrebbe produrre un calo di prezzo di queste ultime compreso tra il 20 e il 25%. Un fenomeno che contribuirà ad accelerare un trend già in atto da tempo: nel 2014, nota ancora il quotidiano cinese, le esportazioni di terre rare sono cresciute del 27,3% rispetto all’anno precedente (salendo a quota 28 mila tonnellate) facendo registrare un prezzo medio di 83 mila yuan (circa 13.300 dollari) per tonnellata (il 47,8% in meno rispetto al 2013).

La Cina resta tuttora il principale produttore mondiale di terre rare, un ruolo destinato con ogni probabilità ad essere mantenuto ancora a lungo. Nel 2010 Pechino aveva innalzate le tariffe sull’export imponendo al tempo stesso quote di produzione limitate con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale delle attività di estrazione. Una mossa giudicata illegittima dagli importatori (Giappone, Usa ed Europa soprattutto) che avevano accusato la Cina di voler alimentare una speculazione rialzista sulle rare earths stesse. Circa un anno fa il WTO ha dato ragione agli accusatori giudicando quella cinese una pratica commerciale scorretta.

Fonte: www.valori.it

Matteo Cavallito @ cavallito@valori.it

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