Angelo Vermeulen: Come andare nello spazio senza andarci per davvero

Mi occupo di diverse discipline.

0:13Come scienziato, l'anno scorso ho guidato una simulazione su Marte della NASA, e come artista, creo comunità multiculturali d'arte in tutto il mondo. Recentemente, ho iniziato a mescolare queste due discipline. Ma prima, vi parlerò un po' della missione della NASA.

0:32Questo è il progetto HI-SEAS. HI-SEAS è una superficie analogica del pianeta creata dalla NASA sul vulcano Mauna Loa, nelle Hawaii. Il programma di ricerca è progettato specificamente per studiare gli effetti dell'isolamento di piccoli gruppi di persone a lungo termine. Ho vissuto quattro mesi in quella cupola con un gruppo di sei persone. Un'esperienza molto interessante. Abbiamo fatto ogni tipo di ricerca. Il nostro studio principale riguardava il cibo, ma oltre a questo, che consisteva nello sviluppo di un nuovo sistema di alimentazione per gli astronauti, abbiamo fatte molte altre ricerche. Abbiamo fatto attività extra veicolari, come potete vedere qui, indossando dei modelli di tute spaziali, ma avevamo anche dei compiti e molte altre cose da fare, come compilare questionari a fine giornata. Molto, molto lavoro.

1:20Come potrete immaginare, è una vera sfida dover vivere con un gruppo ristretto di persone in un piccolo spazio e per molto tempo. C'è ogni sorta di sfida psicologica: come mantenere un team unito in circostanze simili, come gestire la distorsione del tempo che si prova quando si vive in tali circostanze, i problemi legati al sonno, ecc. Ma abbiamo anche imparato molto. Ho imparato come i singoli membri di un gruppo fanno fronte a situazioni del genere; come mantenere un team produttivo e felice. Per esempio, dargli un po' di autonomia è un facile trucco. Onestamente, ho imparato anche molto sulla leadership, perché io ero un comandante.

2:00Facendo questa missione, ho iniziato a pensare più profondamente al nostro futuro nello spazio. Ci avventureremo nello spazio e finiremo per abitarlo. Non ho alcun dubbio. Potrebbero volerci 50 anni o magari 500, ma accadrà di certo. Ho iniziato un nuovo progetto d'arte che si chiama Seeker. Il progetto Seeker sfida le comunità di tutto il mondo a inventare prototipi di navicelle spaziali che reinventeranno il modo di vivere dell'uomo. Questo è il cuore del progetto.

2:35Una cosa importante: non è un progetto distopico. Non vuol dire che il mondo sta andando a rotoli e che dobbiamo fuggire altrove per avere un futuro. No, no. Il progetto invita le persone ad andare oltre i limiti della terra e, così, reinventare il nostro futuro. È un progetto molto utile, e funziona molto bene,questa è la cosa più importante di quel che facciamo.

3:03In questo progetto uso un approccio co-creazionale, che è un approccio leggermente diverso rispetto a ciò che ci si aspetta da molti artisti. Essenzialmente, butto lì un'idea di base ad un gruppo, ad una comunità, la gente inizia a pensarci, e insieme diamo forma e progettiamo l'opera d'arte. Un po' come fanno le termiti. Lavoriamo insieme, e quando gli architetti vengono a vedere cosa facciamo, a volte fanno fatica a capire come possiamo costruire senza un piano. Ci vengono sempre in mente queste sculture a larga scala in cui si può anche abitare. La prima versione è stata fatta in Belgio e in Olanda.è stata costruita da un team di oltre 50 persone. Questa è la seconda ripetizione dello stesso progetto,ma in un altro paese, in Slovenia. Il nuovo gruppo voleva fare un'architettura diversa. Quindi hanno eliminato l'architettura mantenendo la base dell'opera, e hanno costruito una nuova architettura, molto più biomorfica. Questo è un altro punto cruciale del nostro progetto. È un'opera d'arte che si evolve, un'architettura che si evolve. Questa è l'ultima versione che è appena stata presentata in Olanda,utilizzando delle roulotte come moduli per costruire la navicella spaziale. Abbiamo comprato delle roulotte usate, le abbiamo aperte, e riassemblate in una navicella.

4:24Quando pensiamo alle navicelle, non le approcciamo come una sfida tecnologica. La consideriamo una combinazione di tre sistemi: ecologia, persone e tecnologia. Per questo, nel progetto c'è sempre una forte componente ecologica. Qui potete vedere dei sistemi acquaponici che circondano gli astronauti,in modo che siano sempre in contatto con il cibo che stanno mangiando.

4:49Un elemento unico del progetto è la gestione di missioni di isolamento all'interno dei nostri progetti artistici. Ci chiudiamo dentro per un certo numero di giorni e testiamo quanto costruito. Questo, per esempio, qui a destra, è una missione di isolamento nel Museo d'Arte Moderna di Ljubljana, in Slovenia,in cui sei artisti e designer si sono chiusi dentro. Io vi ho fatto parte, stando per quattro giorni all'interno del museo. Ovviamente, è stata un'esperienza forte e importante per tutti noi.

5:25La prossima versione del progetto la stiamo sviluppando con Camilo Rodriguez Beltran, anche lui è un TED Fellow, nel Deserto di Atacama, in Cile, un luogo magico. Prima di tutto, è considerato analogo a Marte. In certe zona sembra davvero Marte ed è stato usato dalla NASA per testare l'equipaggiamento.È da tempo connesso con lo spazio per l'osservazione delle stelle. Lì si trova ora ALMA, il più grande telescopio mai sviluppato. Ma è anche il luogo più arido del pianeta, e ciò è molto interessante per lo sviluppo del nostro progetto, perché rende necessario esplorare appieno la sostenibilità. Non abbiamo altra scelta, quindi sono molto curioso di vedere cosa accadrà.

6:15Una cosa molto specifica di questa particolare versione del progetto è che sono interessato a vederecome potremo comunicare con la popolazione locale, i nativi della zona. Queste persone vivono lì da moltissimo tempo tanto da poterli considerare degli esperti di sostenibilità, quindi vorrei capire cosa possiamo imparare da loro, per utilizzare la conoscenza indigena nell'esplorazione dello spazio.

6:37Cerchiamo di ridefinire il modo in cui vediamo il nostro futuro nello spazio esplorando l'integrazione tra biologia, tecnologia e persone, usando un approccio co-creazionale, e scoprendo ed utilizzando le tradizioni locali, imparando dal passato per usarlo e integrarlo nel nostro futuro.

6:57Grazie.

6:59(Applausi)

http://www.ted.com/talks/angelo_vermeulen_how_to_go_to_space_without_having_to_go_to_space/transcript?language=it

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