Wall Street torna a salire ( ma non molto)

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Dati macro ancora deboli

Wal-Mart, Ibm ed Home Depot guidano i rialzi, Intel, McDonald’s e Walt Disney i maggiori ribassi. Sul Nasdaq scende Apple.

Torna il colore verde sulla variazione giornaliera dei principali indici statunitensi, ma è un verde un po’ sbiadito, all’inizio sembrava che potessimo assistere ad un gran ribalzo dopo due cali consecutivi, non è andata così.

Draghi ha confermato tutto (non poteva far altro), ma se si fosse limitato a quello i mercati sarebbero rimasti delusi, si, insomma, senza una “sorpresa” ormai la gente si annoia, ed ecco allora che ha voluto mettere un po’ di pepe ritoccando all’insù le stime di crescita per l’eurozona.

Negli Stati Uniti, invece, continuano ad arrivare dati macro deboli, le prime richieste di sussidi alla disoccupazione sono aumentate più del consenso raggiungendo quota 320.000 mentre gli economisti avevano previsto un calo a 295.000 unità. Siamo sui massimi degli ultimi dieci mesi, ma il dato più preoccupante è arrivato dagli ordinativi all’industria, calati per il sesto mese consecutivo.

E’ stata comunicato anche il dato definitivo relativo alla produttività, calata (-2,2%) in misura maggiore rispetto alla stima preliminare (-1,8%).

Se a ciò aggiungiamo che la Cina ha ridotto le proprie previsioni di crescita per l’anno in corso il quadro economico assume toni foschi ed allora i massimi storici di New York e Francoforte diventano ancor più pericolosi.

Domani avremo ancora dati macro importanti, soprattutto il rapporto sull’occupazione risulterà il market mover anche se capire cosa vuole il mercato, di questi tempi, non è impresa da poco.

Dow Jones (+0,21%) rimbalza Wal-Mart (+1,20%) ma dall’inizio dell’anno abbiamo visto più volte movimenti di questo genere. Cerca di invertire la rotta anche Ibm (+1,10%), quindi rimane su quote stratosferiche Home Depot (+1,00%)

Non esce dalla fase laterale Intel (-1,14%), mentre deve subire qualche presa di profitto McDonalds (-1,14%), stessa forte perWalt Disney (-0,51%).

S&P500 (+0,12%) ennesimo record storico per Biogen (+2,77%). Rimane su valori stratosferici anche Costco Wholesale (+2,72%) dopo un’ottima trimestrale. 2015 per ora da incorniciare per Amazon (+1,34%)

Una acquisizione costa cara ad Abbvie (-5,66%), continua la discesa di Freeport McMoran (-3,26%), quindi National Oilwell (-2,15%).

Nasdaq (+0,32%) ancora un titolo del comparto biotech in vetta alla classifica, vola Vertex Pharma (+5,76%), torna ad un soffio dal massimo dell’anno Equinix (+4,68%) seguito ancora da biotecnologici: Illumina (+3,87%) e Regeneron Pharma (+3,84%)

Maglia nera (non capita spesso) ad Apple (-1,66%) sulle voci di un rinvio per il nuovo iPad. Terzo ribasso di fila per Kla-Tencor (-1,46%) e stessa sorte per Tripadvisor (-1,41%).

Giancarlo Marcotti

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