Wall Street: che scoppola!

Solo vendite

L’annuncio della fusione con Heinz manda in orbita Kraft, salgono anche i petroliferi, per il resto è un bagno di sangue soprattutto per il Nasdaq.

Non si è fatto altro, si sono visti solo ordini di vendita ed alla fine il bilancio è risultato davvero pesante. E pensare che gli indici a stelle e strisce erano partiti tutti in territorio positivo, a cosa imputare quindi la disfatta odierna?

C’è chi, per giustificare il sell-off, mette in evidenza il calo degli ordini di beni durevoli, è naturalmente una sciocchezza, semplicemente per due serie di motivi, il primo è che fino a ieri le stesse persone dicevano che dati macro negativi aiutavano le Borse perché allontanavano lo spettro dell’aumento dei tassi, il secondo è che il dato è stato comunicato un’ora prima dell’apertura e l’effetto avuto è stato quello di far aumentare i future sugli indici Usa, le vendite, invece, sono arrivate soltanto dopo i primi minuti di contrattazione.

Quindi gli ordini di beni durevoli non c’entrano assolutamente nulla con il calo odierno che invece ha motivazioni “tecniche”, come avevo anticipato giorni fa, infatti, era prevedibile un periodo di storno una volta traguardate le scadenze tecniche, ossia il terzo venerdì del mese e quindi il 20 marzo.

Ovviamente risulta molto più complicato prevedere l’ampiezza dello storno, difficile anche sbilanciarsi, molto dipenderà dalle decisioni della Fed.

Certamente nel guardare il grafico del Nasdaq non si può rimanere tranquilli, ma personalmente ritengo che davvero il paragone con quanto accaduto nel marzo 2000 non sia riproponile, basti dire che Apple si è quotata nel febbraio dell’anno 2000, Google nel 2004 e Facebook nel 2012. Insomma il Nasdaq del 2000 e quello odierno … sono due cose profondamente diverse.

Dow Jones (-1,62%) soltanto i due titoli del comparto petrolifero si sono salvati dalle vendite: Chevron (+1,41%) ed Exxon Mobil (+0,40%)

Le ultime tre posizioni della graduatoria odierna sono occupate da titoli quotati al Nasdaq e precisamente: Microsoft (-3,36%), Intel (-2,92%) ed Apple (-2,61%).

S&P500 (-1,46%) svetta Devon Energy (+3,11%) davanti a Mondelez (+2,29%) quindi Halliburton (+2,19%)

Ancora un forte storno per Biogen (-4,66%) così come per Texas Instruments (-4,64%), e nuovo minimo dell’anno per Hewlett Packard (-3,33%).

Nasdaq (-2,68%) giornata storica per Kraft Foods (+35,61%) dopo l’annuncio della fusione con Heinz, freccia verde anche perVimpelcom (+1,08%)

Forti vendite su Avago Tech (-6,53%), Nvidia Corp. (-6,07%) e Kla-Tencor (-5,72%).

Giancarlo Marcotti

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