Suicida imprenditore Ghisolfi, pioniere della green economy

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Era un imprenditore di successo, e soltanto pochi mesi fa aveva inaugurato un nuovo stabilimento all'avanguardia a Crescentino (Vercelli) per la produzione del bioetanolo. Guido Ghisolfi, 58 anni, imprenditore chimico, sostenitore della green economy, si è suicidato ieri sera con un colpo di fucile nella sua auto, una Lexus, a Carbonara Scrivia, in provincia di Alessandria.

I carabinieri di Tortona, che indagano sull'episodio, stanno cercando di risalire alle cause della tragedia: l'imprenditore, titolare della Mossi e Ghisolfi, azienda da tre miliardi di fatturato con stabilimenti in tutto il mondo, non ha lasciato alcun biglietto. Ghisolfi, figlio del fondatore dell'azienda, Vittorio, iscritto al Partito democratico, aveva sostenuto Matteo Renzi durante la campagna delle primarie Pd ed aveva partecipato alla Leopolda. "Ho perso prima di tutto un amico - ha detto il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino - l'Italia e il Piemonte perdono un grande imprenditore, un grande innovatore, un uomo di grandissima passione civile". "Scompare un grande imprenditore, pioniere della chimica moderna", ha scritto l'ex governatore della Regione Roberto Cota sulla sua pagina Facebook.

La Mossi e Ghisolfi, 2100 collaboratori tra Usa, America Latina Asia ed Europa, produce il pet ed è specializzata nell'ingegneria degli impianti per la sua produzione. A Patrica produce il pet per il mercato europeo e polimeri bodegradabili. In Italia il gruppo è concentrato sui biocarburanti, prodotti chimici derivati da biomasse non alimentari e ingegneria relativa a tali impianti atttraverso le società Biochemtex, Beta Renewables, Biochemtex Agro, IBP.

Scritto da Eg | TMNews

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