Noi e la Giulia - La recensione di Sara Michelucci

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Noi e la Giulia - La recensione di Sara Michelucci

Una lettura comica della criminalità organizzata, quella che chiede il pizzo e che vessa i commercianti. Noi e la Giulia, nuovo film di Edoardo Leo, trae ispirazione dal libro Giulia 1300 e altri miracoli di Fabio Bartolomei, per raccontare la storia di tre uomini, Diego (interpretato da Luca Argentero), Fausto (Edoardo Leo) e Claudio (Stefano Fresi).
Insoddisfatti della vita che conducono e ansiosi di lasciare la città e cambiare vita, si ritrovano uniti nell’impresa di aprire un agriturismo. Da perfetti sconosciuti quali sono, i tre iniziano un’avventura e a loro si unirà Sergio (Claudio Amendola), cinquantenne nostalgico dei tempi che furono, e Elisa (Anna Foglietta), una giovane donna incinta un bel po’ fuori di testa.
Ma la loro strada sarà ben presto ostacolata da un losco individuo. Vito (Carlo Buccirosso) è un camorrista venuto a chiedere il pizzo alla guida di una vecchia Giulia 1300. Ma la ribellione al sopruso che stanno subendo sarà orchestrata in maniera piuttosto tragicomica. Un’avventura rocambolesca e imprevista, per resistere a un sopruso a cui, nella vita reale, spesso e volentieri si risponde con la paura e il silenzio.
Una commedia che, però, non sa volare, non riesce a tirare fuori la risata che nasconde al suo interno la critica allo status quo. È debole sia per quanto riguarda la tenuta della storia che per i personaggi che, pur funzionando bene nei loro singoli ruoli, non creano quell’intesa tra di loro che spesso ci si aspetta da commedie corali di questo tipo.
Noi e la Giulia (Italia 2015)
REGIA: Edoardo Leo
SCENEGGIATURA: Marco Bonini, Edoardo Leo
ATTORI: Luca Argentero, Edoardo Leo, Claudio Amendola, Anna Foglietta, Stefano Fresi, Carlo Buccirosso
FOTOGRAFIA: Alessandro Pesci
MONTAGGIO: Patrizio Marone
DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Italia

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