” Mio figlio e l`estrema destra” - di Giampaolo Cufino

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Un’ autorità centrale della Germania federale si è assunta la responsabilità dell’ educazione politica in maniera a dir poco inquietante; e tutto ciò con i soldi dei contribuenti tedeschi, che come minimo dovrebbero esigere la chiusura di tali istituti, se uno dei loro compiti principale è educare i genitori verso il pericolo dell’ “Estrema destra”. Proprio così, recentemente il Ministro della Pubblica Istruzione, Mathias Brodkorb, appartenente all’ SPD, con un passato di militante antifascista, in particolare con la gestione per cinque anni del sito comunista: “Capolinea per la Destra”, ha presentato al pubblico l’ edizione di un libretto di 36 pagine dal titolo eloquente: “Mio figlio e l’ estrema destra…quanto c’è di sbagliato?”. Editore della pubblicazione in questione il reparto per l’ educazione politica del Land Meclemburgo - Pomerania e l’ opuscolo si rivolge soprattutto ai genitori, agli insegnanti, agli educatori e agli assistenti sociali. “L’ esperienza mostra che solo poche famiglie colpite siano in grado di trattare con situazioni simili”, ha affermato il Ministro durante la presentazione, in cui ha anche consigliato ai genitori di non ricorrere subito a divieti e minacce, ma di prendere sul serio i propri figli. E così il libretto corre proprio in aiuto a chi non è ancora esperto in materia e consiglia su come “educare” i propri ragazzi quando vengono avvicinati dal pericoloso morbo dell’ “estrema destra”. Il contenuto dell’ opuscolo è tuttavia pesantemente influenzato dagli obsoleti schemi interpretativi dell’ ultrasinistra. Si comincia col definire l’ “Estremismo di destra” come fenomeno per la maggior parte rappresentato dall’ NPD, partito legale e rappresentato anche con un membro al Parlamento Europeo, dai “liberi Camerati”, movimento extraparlamentare caratteristico proprio per la sua anarchia e dagli “autonomi nazionalisti”, fenomeno interessante che cerca di superare gli stereotipi dello “skinhead” e forse proprio per questo ancora più inviso al Sistema. Cosa accomuna questi tre movimenti politici? Semplicemente l’ odio e la violenza verso tutto ciò che è straniero, questa è la cruda analisi di fondo, supportata da nessuna prova e non bisogna farsi ingannare quando in questo ambiente si prendono le distanze da qualsiasi tipo di violenza, è solo un camuffamento. Con ciò si inizia ad avvertire i genitori, spingendoli inoltre a osservare più nello specifico i gusti musicali, l’ abbigliamento e i simboli portati o appesi in camera dai propri figli; in pratica una vera schedatura. Insinuazioni, stereotipi e allarmismi; addirittura si arriverebbe a brutali soprusi verso i membri del proprio stesso gruppo, quindi non solo violenza verso l’ esterno, ma anche verso i propri “camerati”. E qui si arriva al vero aspetto contraddittorio del libello suddetto, un vero e proprio approccio pedagogico sui generis: da una parte ai genitori viene consigliato di cercare il dialogo, confrontarsi con le opinioni dei figli e mostrare fiducia e stima, dall’altra parte si devono cominciare a imporre regole e limitazioni, per passare infine alla “repressione” vera e propria: proibire agli amici “estremisti di destra” di entrare in casa, sequestrare la musica di “destra” e far togliere i vari simboli eversivi dalla camera dei “pargoli” attirati nella rete diabolica del “neonazismo”. Ovviamente una naturale conseguenza dovrà essere il divieto di partecipare a concerti e manifestazioni e l’ indossare un determinato tipo di abbigliamento, inoltre ai genitori viene permesso e sollecitato anche il controllo della posta, ordinaria ed elettronica, fino a quando il figlio non diventi maggiorenne e completamente rieducato, aggiungeremmo. Purtroppo gli autori di questa illuminante “guida” non hanno minimamente pensato alle controindicazioni di una simile sorveglianza, accompagnata da tali restrizioni. Un figlio potrebbe tranquillamente reagire con ripicche e disubbidienza, contribuendo a esacerbare il conflitto latente. Ed è normale che possa essere così, si sa che più una cosa viene vietata, più affascina. Questa superficialità però non sorprende, cosa può venire di sensato da pubblicazioni del genere, se non mettere i genitori contro i figli? Ma un approccio ideologico di questo tipo, erede diretto della STASI, oseremmo dire, non può produrre che risultati del genere. Ci si chiede, come possa un´istituzione statale permettere una pubblicazione così sfacciatamente politica? Non sorprende che tutto ciò avvenga proprio nella Germania tollerante e “colorata”, come ama definirsi, dove l’ occidentalismo imperante propugna fondamentalmente due valori ai giovani: individualismo e materialismo, mascherati sotto tante “belle parole”, che tanto sono più belle fuori, tanto più nascondono il vuoto dentro. I Media suggeriscono ai giovani che l’ obiettivo della loro vita non è coltivare una propria personalità, da cui misurare il proprio valore, ma che da grandi potrebbero diventare modelli, attori o rockstar di successo e qui ci viene da ricordare a questi millantatori il Brad Pitt di “Fight Club”. I giovani non sono del tutto lobotomizzati per fortuna e già in adolescenza si rendono conto che questo modello non corrisponde alla loro realtà quotidiana. Gli adolescenti hanno ancora bisogno di identità e di appartenenza, perciò si aggregano in gruppi che condividono gli stessi interessi, le stesse attitudini e che automaticamente segnano una sorta di linea di demarcazione verso l’ esterno e non pochi di loro sono attratti da gruppi politici che nel bene o nel male danno importanza a sentimenti come il “popolo” o la “patria”. Tutto questo però non viene visto bene dal Sistema e deve essere contrastato con tutte le forze, anche con la formazione di genitori spie dei propri figli. La violenza politica da qualsiasi parte provenga deve essere fermamente condannata, è indubbio, ma criminalizzare un’ intera area politica a priori contribuisce semplicemente a radicalizzarne le posizioni, e sorge il dubbio che forse sia proprio questo ciò che più interessa, far apparire la “Destra” e i suoi membri come “nazi” ed escluderli così dalla società e dal dibattito politico. Non a caso a destra della Merkel non siede nessun partito, tranne il da poco fondato Alternative für Deutschland, che tuttavia è semplicemente un partito nazionalconservatore ed euroscettico e che nonostante ciò, è condannato a subire anche lui la solita “reductio ad Hitlerum”. - See more at: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23716#sthash.qn8f9YBF.dpuf

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