Jutta Ziegler: Il Libro Nero dei Veterinari

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Jutta Ziegler: Il Libro Nero dei Veterinari

Stop alla Medicina che fa ammalare i nostri amici animali!

Gli animali domestici diventano sempre più spesso dei malati cronici e per loro, come per gli uomini, invecchiare rimanendo sani è sempre più difficile e raro. Questo libro contiene dati eloquenti che mettono finalmente in discussione il sistema così com’è ora.

Molto spesso gli animali si ammalano proprio per i trattamenti che vengono loro somministrati durante le visite dal veterinario, ossia a causa di vaccini, medicine e per i consigli di un’alimentazione sbagliata.

L’autrice divide i veterinari in tre categorie:

  • i veterinari “cinici”, cioè coloro che sono consapevoli dei danni che arrecano agli animali, ma che nonostante questo continuano a lavorare come hanno sempre fatto;
  • un secondo gruppo di veterinari “inconsapevoli” che non riflette particolarmente su ciò che fa, ma opera come ha imparato durante i suoi studi e come apprende nei vari corsi di aggiornamento;
  • un terzo gruppo di veterinari “consapevoli”, che hanno capito la portata delle loro azioni e hanno preso altre strade.

Il libro vuole aiutare i veterinari “inconsapevoli” a diventare “consapevoli”.

L’autrice mette in evidenza come i dati dimostrino che negli ultimi decenni siano in aumento, fra cani e gatti, malattie come il diabete, l’epilessia, le malattie del fegato e dei reni, le allergie, ecc …

Uno studio che smaschera il sistema corrotto e senza scrupoli della medicina veterinaria e porta alla luce quanto gli interessi economici di case farmaceutiche e industrie che si occupano di alimenti per animali stiano ammalando i nostri amici a quattro zampe.

Un libro imperdibile per tutte le persone che hanno a cuore la salute e il benessere dei loro amici animali.

Le conseguenze di un’alimentazione con mangimi pronti prodotti industrialmente

Il gatto Felix ha solo cinque anni ma è molto malato. Da ore è nella sua cassetta e cerca inutilmente di urinare. È riuscito solo a far uscire a fatica e con grande sofferenza un paio di gocce di sangue. Nel fare ciò miagola talmente forte che la sua proprietaria, Johanna P., in preda al panico, si reca immediatamente con lui alla più vicina clinica veterinaria. Qui Felix viene visitato e si scopre che ha i calcoli alla vescica, più esattamente calcoli di struvite (magnesio-ammonio-fosfato).

Sotto anestesia viene introdotto a Felix un catetere nella vescica. Gli vengono iniettati un antibiotico e un antidolorifico, poi Johanna P. può portarlo di nuovo a casa, insieme a 10 compresse di antibiotico, una pasta per acidificare l’urina e 48 confezioni da 100 grammi di cibo umido dietetico contro i calcoli alla vescica (48 euro).

Effettivamente il giorno dopo Felix sta decisamente meglio, rifiuta però il cibo dietetico....

La signora P. è disperata, si chiede che cosa abbia sbagliato. Sia la pubblicità che il veterinario continuano a sostenere che il cibo in scatola è la soluzione migliore per i gatti e che per di più a loro piace. Se si dessero loro solo scatolette di qualità, non si sbaglierebbe mai.

Perché allora il gatto Felix ha i calcoli di struvite? Eppure Johanna P. ha fatto tutto giusto e, coerentemente, ha dato al suo gatto solo cibo in scatola sano e adeguato alle esigenze dei gatti.

Questa domanda se la pongono quotidianamente innumerevoli proprietari di questi animali senza ricevere alcuna risposta soddisfacente dai veterinari.

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