Artisti di Sicilia

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Artisti di Sicilia

Siamo alle ultime battute. Prorogata dal 16 al 22 marzo 2015 la mostra “Artisti di Sicilia”, con il sottotitolo “da Pirandello a Iudice”, sta riscuotendo grande successo di critica e pubblico nelle sale di Castello Ursino di Catania.
Aperta il 17 gennaio a cura di Vittorio Sgarbi, la rassegna racconta oculatamente l’importante ricerca artistica che ha influenzato la cultura dell’intero Novecento, dagli anni ’30 fino ai giorni nostri.
«Un secolo di arte siciliana vuol dire, in larga misura, un secolo di arte italiana – spiega lo storico Sgarbi. Non è lo stesso per quasi nessun’altra regione, non per l’Emilia Romagna, nonostante Morandi e De Pisis; non per la Toscana, nonostante Soffici e Rosai; non per Roma, nonostante le due Scuole romane. La Sicilia del Novecento, sia in letteratura sia nelle arti figurative, ha dato una quantità di artisti e scrittori che hanno contribuito in modo determinante a delineare l’identità prevalente della cultura italiana. Da Giovanni Gentile a Leonardo Sciascia, da Vitaliano Brancati a Tomasi di Lampedusa, da Federico De Roberto a Lucio Piccolo, da Gesualdo Bufalino a Manlio Sgalambro, con una intensità e una densità di proposte che non hanno paragone». Sono artisti “siculi” che hanno improntato ed influenzato con la loro creatività tutto il nostro Novecento.
“Artisti di Sicilia”, organizzata da Exa - Mondi Nuovi con la direzione creativa di Sara Pallavicini, riunisce per la prima volta in un unico luogo la più importante produzione artistica isolana. Un'impresa colossale che ha fatto parlare di sé sulle pagine delle più autorevoli testate nazionali e internazionali,
Ad oggi sono giunte agli organizzatori - Gianni Filippini (ideatore e produttore), Giovanni Lettini (direttore artistico) e Sara Pallavicini (direttore creativo) - richieste per questo allestimento da New York, Londra, Parigi, Barcellona e Dubai. Motivo per cui la mostra si candida a bandiera dell'arte e della cultura italiana nel mondo: lo sarà ad aprile a Bruxelles, dove rimarrà fino alla partenza per Londra e poi, a ottobre prossimo, New York.
«Questo progetto culturale itinerante - chiosa l’ideatore e produttore Gianni Filippini - prende vita dall’unione tra pubblico e privato. E infatti, dalla collaborazione con il Comune di Catania nasce questa terza tappa italiana, dopo quelle di Favignana e Palermo. Ma la vera novità consiste nel fatto che stiamo lavorando affinché questa mostra, a conclusione del suo ciclo, possa trasformarsi nel Museo del Novecento siciliano. Un progetto ambizioso che diverrebbe una realtà unica nel suo genere. Una mostra che si trasforma in museo permanente».
Si va dai maestri più antichi come Francesco Trombadori e Fausto Pirandello e dai futuristi, Pippo Rizzo e Giulio D’Anna, fino al mondo contemporaneo dei più giovani, padroni di un’esuberante creatività. Dalla grandezza solitaria di Renato Guttuso, alla purezza di Piero Guccione, trasmessa al Gruppo di Scicli; dal mondo realistico-sognante di Bruno Caruso, all’esoterismo di Casimiro Piccolo, al magico espressionismo di Lia Pasqualino Noto, alle sculture di Emilio Greco, Ugo Attardi e Cesare Inzerillo; fino ai giovani, dalla frenesia jazzistica di Alessandro Bazan alla natura selvaggia di Fulvio Di Piazza, all’esistenzialismo sensuale di Francesco De Grandi, ai relitti di civiltà industriale esibiti da Andrea Di Marco, alle combustioni di Paolo Madonia.
Alle pareti anche giovani emergenti che continuano generazionalmente la storia artistica di una Sicilia ancora tutta da scoprire.
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