WSJ, studenti Usa: meno debito? Più default

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

WSJ, studenti Usa: meno debito? Più default

Gli studenti americani meno indebitati in valore assoluto sono i soggetti a maggior rischio default della categoria. È la conclusione paradossale, ma inequivocabile cifre alla mano, dell’ultimostudio della Federal Reserve Bank di New York ripreso dal Wall Street Journal. In un mercato colossale quale quello del debito studentesco,stimato oggi in 1.200 miliardi di dollari negli Usa, a patire i maggiori rischi sembrano essere proprio coloro che hanno contratto i prestiti più ridotti. Alla fine del 2014, riferisce la ricerca, gli studenti indebitati per meno di 5.000 dollari a testa sono andati incontro al default – per definizione 270 giorni di mancati pagamenti – in oltre il 30% dei casi. Il tasso di default registrato presso i debitori più esposti (oltre 100 mila dollari a testa) si colloca appena al 17,6%. Il valore più basso tra tutte le classi di indebitamento osservate.

Lo studio, riferisce il WSJ, avanza due possibili spiegazioni. La prima è relativa all’abbandono degli studi che coinvolgerebbe tipicamente gli studenti che hanno contratto i debiti inferiori e che si tradurrebbe nell’incapacità di ottener lavori ben pagati. La seconda è relativa alla qualità deititoli di studio conseguiti dagli stessi soggetti. Diplomi e certificati di prestigio inferiore che non sono in grado di aprire le porte a impieghi più redditizi. L’esatto opposto di ciò che accade con gli studenti più indebitati per i quali l’investimento – ampia esposizione in valore assoluto e frequenza di università più prestigiose – sembra funzionare decisamente meglio.

Fonte: www.valori.it

Foto: Kit (Wikimedia Commons)

Matteo Cavallito @ cavallito@valori.it

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