Usa, petrolio: è boom di licenziamenti

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Usa, petrolio: è boom di licenziamenti

Il calo del prezzo del petrolio condiziona il settore energetico americano con una forte ricaduta negativa in termini occupazionali. Lo segnala Business Insider citando l’ultima analisi mensile della società di collocamento Challenger, Gray, & Christmas. Nel dettaglio, i tagli al personale annunciati a gennaio sono stati più di 53 mila, il livello più alto degli ultimi due anni. Di questi, 21.322 licenziamenti – circa il 40% del totale – sarebbero da attribuire direttamente ai ribassi del prezzo del barile.

La maggior parte dei tagli – 20.193 – sono stati registrati nel comparto energetico. Tale cifra, nota ancora Business Insider, è superiore del 42% all’ammontare complessivo dei licenziamenti rilevati nel settore in tutto il 2014. Nella classifica per Stati, il record dei tagli spetta al Texas con 19.833 posti di lavoro cancellati a gennaio. A seguire, con notevole distacco in graduatoria, California, Oklahoma, e Colorado. Ieri, il petrolio americano (WTI – West Texas Intermediate) ha chiuso le contrattazioni a quota 48,45 dollari, meno della metà del prezzo registrato lo scorso mese di giugno.

Foto: Michael C. Rygel (Wikimedia Commons)

Fonte: www.valori.it

Matteo Cavallito @ cavallito@valori.it

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