Società segrete - di Lorenzo Parolin

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Società segrete - di Lorenzo Parolin

Come può una minoranza imporsi su una maggioranza, senza dare troppo nell’occhio?

Lo può fare solo creando una organizzazione che si proponga di atomizzare le masse (disaggregarle) e di intontirle al punto che queste si lascino menare docilmente e mungere senza recalcitrare troppo. Una conta democratica fatta alla luce del sole e ad armi pari metterebbe in minoranza queste minoranze, perciò esse devono fare squadra in gran segreto e tramare nell’ombra.

Ma da dove provengono queste minoranze aggressive?

Va da sé che in questi personaggi combattivi l’egoismo prevale sull’amore al prossimo, perciò, fondamentalmente, sono uomini senza Dio o di lui poco timorati o che credono di essere loro stessi delle divinità o quanto meno degli illuminati. E non avendo altri scopi di vita più nobili da raggiungere, si cimentano a scalare il vertice della piramide sociale usando come sgabello dei loro piedi i loro vicini. Sono servitori delle proprie ambizioni. Se conoscessero l’altruismo, tenderebbero invece a spianare le alture e a riempire le depressioni, ma allora sarebbero servitori dell’Altissimo.

Lo scopo degli egoisti di tutti i tempi è dominare i loro simili ed arricchire a loro spese, e si vantano se ci riescono.

Le minoranze in questione si ritengono superiori ai loro simili e li giudicano degli zotici (delle bestie), da tenere a bada e da sottomettere. Esse rifiutano esplicitamentel’immagine giudaico-cristiana dell’uomo creato ad immagine di Dio.

Se il potere è la capacità di influire sulla volontà altrui, esistono club esclusivi e organizzazioni ad accesso non libero la cui unica ragione di vita è imporre la loro volontà sugli altri: dominare per il gusto di dominare.

Oh mio Dio, come siamo precipitati in basso! Qui, l’esortazione cristiana, “sia fatta la Tua volontà”, non è da menzionare nemmeno per scherzo.

Naturalmente, il giudizio su questo tipo di atteggiamento è totalmente negativo. Ma così va il mondo!

Fissati i traguardi, e stabilito superbamente che il fine giustifica i mezzi, i senza Dio non esitano a servirsi dell’inganno e della guerra psicologica per raggiungerli. E se non bastasse l’arma psicologica tengono pronta la dissuasione attiva: la violenza fisica, messa in atto da unità combattenti poliziesche o militari.

Rettifica. Non è corretto dire che le oligarchie segrete siano senza Dio, perché esse si rifanno al GADU: il Grande Architetto Dell’Universo. Ma se lo si va ad analizzare si scopre che odora di zolfo.

Nelle società segrete si entra solo per invito, così le teste contrarie vengono escluse, mentre, nelle organizzazioni ad iscrizione libera, esse soffierebbero contro i promotori. L’ingresso, di solito, avviene con l’iniziazione: un giuramento solenne al quale segue il disvelamento dei soci e dell’organizzazione di primo livello. I livelli superiori rimangono nell’ombra. L’affiliato ha accesso a numerosi benefici (facilitazioni), ma deve sottostare alla disciplina di gruppo. Chi sgarra rischia la vita.

Come fa un profano a parlare di società segrete, se per definizione non sono visibili? Può, perché non c’è effetto senza causa, e certi fatti anomali, bene interpretati, rimandano all’esistenza di poteri occulti. Quando succede l’opposto di ciò che ci si aspetta, si deve sospettare l’intervento di mani nascoste. Gli emissari del “buio” avvicinano le persone di successo più ambiziose e offrono loro ulteriore successo e in più protezione e impunità. Non facendone parte, non possiamo sapere quali siano le finalità ultime delle società segrete, conosciamo però i metodi da esse usati.

[rif. www.lorenzoparolin.it L8/235]

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