Prevenzione delle patologie pediatriche (parte seconda): importanza dell'ambiente per la maturazione del sistema immunitario infantile

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Prevenzione delle patologie pediatriche (parte seconda): importanza dell'ambiente per la maturazione del sistema immunitario infantile

L'inquinamento ambientale, l'uso eccessivo dei farmaci, lo stress familiare, lavorativo e sociale, la cattiva alimentazione e più in generale una scorretta igiene di vita minacciano tutti, ma i particolare i bambini.
L'organismo di un soggetto adulto ha iniziato ad essere squilibrato da queste sostanze patogene dopo che era già ben strutturato, mentre i bambini vengono squilibrati fin da subito, anzi da prima ancora di nascere, perché l'ambiente intossica e altera i loro genitori.
Pertanto è doveroso chiedersi: cosa sarà delle nuove generazioni tra 15-20 anni?
La vita dovrebbe iniziare con uno scambio di puro amore e dovrebbe continuare sempre e solo così. Purtroppo, la realtà ci insegna che l'amore incontra molti ostacoli e che non è sempre facile donarlo e riceverlo come si vorrebbe. Spesso è l'ignoranza che ci fa sbagliare, ma ci sono tante altre cause che vanno analizzate e conosciute.
Un bambino viene squilibrato prima ancora di nascere, perché durante la gravidanza la madre passa al figlio molte debolezze e alterazioni. Infatti, in base alle conoscenze attuali, tra le cause, concause o fattori predisponenti che possono agire in entrambi i genitori prima del concepimento o nella madre e nel bambino durante la gravidanza, durante il parto o nei mesi subito successivi e che possono causare un danno di diversa gravità e durata nel figlio ricordiamo essenzialmente:

- alterazioni genetiche di uno o entrambi i genitori;

- intenso stress fisico e/o psichico dei genitori a causa di fattori personali, familiari, lavorativi, sociali (epigenetica comportamentale);

- insufficiente o squilibrato apporto nutrizionale ai genitori;

- assunzione di sostanze chiaramente tossiche voluttuarie (droghe, fumo, alcolici, caffè in alte dosi) o involontarie (ambientali, lavorative, alimentari, accidentali, ecc.) da parte dei genitori;

- atteggiamento interiore, modo di pensare ed “energia vitale” dei genitori nel momento del concepimento;

- manipolazione dei gameti e tecniche di fecondazione artificiale;

- tipo di parto e tipo di medicalizzazione dello stesso e del periodo perinatale;

- importanti e prolungate scorrettezze nelle comuni norme di igiene nella madre durante la gravidanza o nel neonato;

- mancanza dell'allattamento materno;

- infezioni importanti, specie se prolungate e di tipo virale, sia nella madre che nel bambino;

- assunzione di farmaci (ormoni, antibiotici, psicofarmaci, vaccini, ecc.), specie se ripetuta e prolungata, da parte della madre e del bambino;

- fattori squilibranti il sistema psico-neuro-endocrino-immunitario (PNEI) o parte di esso;

- patologie croniche materne o neonatali: autoimmunitarie, ipotiroidee, dismetaboliche, cardio-polmonari, epato-renali, psichiatriche, ecc.;

- influssi intensi e ripetuti di radiazioni ionizzanti o campi elettromagnetici;

- importanti traumi o interventi chirurgici nei genitori durante il pre-concepimento, nella madre durante la gravidanza o il parto oppure nel bambino prima del parto o dopo la nascita;

- scarsa capacità antiossidante (in genere geneticamente determinata o dall'azione intensa e/o prolungata causata di uno o più fattori di questo stesso elenco) da parte del feto o del bambino.
Oltre ai dati scientifici, anche il buon senso ci insegna che ogni uomo va rispettato, ma in modo particolare va rispettato nella sua debolezza, sia patologica che fisiologica, come quella embrionale, fetale, perinatale, neonatale e comunque infantile in generale. In tutte queste delicatissime tappe dello sviluppo, o per lo meno finché il sistema immunitario non raggiungerà una certa maturità, è necessario porre molta attenzione affinché il prezioso equilibrio che l'organismo sta cercando gradualmente di raggiungere venga preservato da ogni squilibrio non necessario o comunque rinviabile, ma se per caso un intervento preventivo o terapeutico si impone obbligatoriamente, questo deve essere sempre, necessariamente e rigidamente personalizzato.

Autore: Roberto Gava

Fonte: www.informasalus.it

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