Nuda proprietà - La recensione di Sara Michelucci

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Nuda proprietà - La recensione di Sara Michelucci

L’amore a sessant’anni. Quello che non ti aspetti, che ti cambia la vita, che ti mette in pace con il tempo. Lella Costa torna al Secci di Terni con lo spettacolo Nuda proprietà, tratto dal libro Piangi pure di Lidia Ravera. L’attrice, che vediamo spesso alle prese con monologhi o spettacoli “in solitaria”, sceglie, questa volta, un’opera a più voci, dividendo il palco con il bravissimo Paolo Calabresi, e gli altrettanto valenti Claudia Gusmano e Marco Palvetti.
Innamorarsi a tarda età è una sfida, una forma d’arte, un capolavoro. È la vittoria della libertà contro gli stereotipi. Iris contro ogni logica si innamora di Carlo e Carlo di Iris. Tutto comincia con una stanza in subaffitto. Iris la offre a Carlo, psicanalista sfrattato del pianoterra.

Il ‘basso’, come lo chiama lei, che invece è abituata a luoghi ariosi e luminosi, che la facciano sentire libera. Ma Iris ha paura di diventare povera e così, vende, in nuda proprietà, la sua casa.
Dissipatrice accanita, senza pensione, non ha altra scelta che cedere il suo unico bene al miglior offerente, fingendosi molto più invecchiata e con un piede nella fossa, di quello che in realtà è. Ma colui che gli fa la proposta migliore è senza scrupoli e non sarà facile da prendere per il naso. Per di più, ricompare nella sua vita una nipote bella e nullafacente, che fa irruzione proprio quando Iris e Carlo capiscono di essere attratti l’un l’altro.
Mentre Carlo scopre di essere malato di cancro, Iris si accorge che non può più fare a meno di lui, della sua intelligenza, della sua ironia, della sua capacità di decifrare la vita per quello che è. Carlo è affascinato da questa donna incasinata e vitale, che si espone, si dichiara, senza farsi mortificare dalle convenzioni.

I due, allora, decidono di vivere insieme tutto il tempo che resta loro. Capiscono, così, che si può guardare in faccia la vita, senza paura e sorridendo anche delle disgrazie. Perché in due tutto è più facile e sopportabile.
Nuda proprietà fa sorridere e piangere. Ha la capacità di andare oltre i luoghi comuni e i più scontati racconti d’amore. Ha una sagacia tale da riuscire a far venire a galla quelle che sono le fobie dell’essere umano e a riderci. È una coppia inedita e sorprendente, quella di Iris e Carlo, ma allo stesso tempo con tutta la normalità di due persone che si sono finalmente trovate.

Fonte: www.altrenotizie.org

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