La vergogna dei bambini sottratti, rubati, strappati ai genitori. Ora basta !!!

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

La vergogna dei bambini sottratti, rubati, strappati ai genitori. Ora basta !!!

Sono oltre 500 i milioni di euro che diamo alle cosiddette case famiglia o protette per tenere i bambini che lo Stato ha troppo spesso ingiustamente sottratto, strappato, rapito ai genitori.
Sono appena 50 i milioni di euro che diamo alle famiglie in difficoltà per mantenere con sé i propri figli.

Il gap è pazzesco. Siamo stati condannati anche dalla Corte Europea.
Diamo 10 volte di più per sottrarli che per aiutarli.

Così siamo complici involontari, fiancheggiatori involontari di un sistema criminale che sottrae bambini alle proprie famiglie con lo scopo di fare business.
Un business che ha subito di gran lunga 2 miliardi di euro annui i quali servono a rifocillare e alimentare un sistema criminoso che a capo ha l’Istituzione che dovrebbe tutelare il minore, il Tribunale dei minori.
Con il loro braccio armato, i Servizi Sociali, o le SS come li chiamano i genitori orfani dei bambini che in piena coscienza o incoscienza contribuiscono i modo determinante alla filiera del business alla quale partecipano di buon grado i gestori delle pseudo case famiglia laiche o cattoliche che siano, le sedicenti case protette laiche o cattoliche che siano, ma di certo veri carceri quando non veri e propri lager che con la collaborazione professionale di avvocati, psicologi, psichiatri, tutori e giudici si spartiscono questa torta immensa di denaro alla faccia dei bambini e delle loro mamme e papà. Bastardi!

Deve finire questo olocausto dei bambini sottratti, rubati, rapiti e affidati a queste case famiglie che nascono come funghi ed hanno legami con politici locali e nazionali. Basta! I bambini devono stare coi propri genitori e se sono in difficoltà, qualsiasi difficoltà vanno aiutati e non strappati i figli. Solo se un bambino viene davvero maltrattato, solo se un bambino corre pericolo di vita può e deve essere sottratto alla famiglia. Non per fare business.

Armando Manocchia @mail

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