La Svizzera rimane la cassaforte più sicura - di Massimo Schira

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

La Svizzera rimane la cassaforte più sicura - di Massimo Schira

La Svizzera resta una cassaforte sicura. E ancora molto apprezzata. Sia sui mercati internazionali, sia su quello interno. Malgrado crisi, concorrenza e cambiamenti di leggi fiscali, la piazza bancaria elvetica resta la numero uno al mondo nella gestione di patrimoni: quasi 4.000 miliardi quelli che - secondo un recente studio di Deloitte - erano in mano agli istituti di credito rossocrociati a fine 2014. Nessun altra realtà finanziaria ha raggiunto questo livello. Né quella britannica, seconda in classifica, né quella americana, terza. "La capacità di attrarre clientela internazionale è certamente una buona notizia - sottolinea Franco Citterio, direttore dell'Associazione bancaria ticinese (Abt) -. Bisogna però stare attenti nell'analisi, perché i tassi di crescita delle piazze concorrenti, da Hong Kong a Singapore, passando per gli stessi Stati Uniti, sono anche superiori a quelli elvetici".
Attraversare una crisi economica piuttosto marcata, come quella iniziata nel 2008, mantenendo una posizione leader è comunque un aspetto confortante per un settore ultimamente parecchio sotto pressione. "Ci sono vari aspetti da tenere in considerazione - prosegue Citterio -. Innanzitutto, che dal 2008 i mercati borsistici sono tornati a crescere, mentre dai dati a nostra disposizione, i clienti sono sostanzialmente stabili. Analogamente, i volumi sono cresciuti, mentre c'è da preoccuparsi per una diminuzione netta della redditività. Anche del 50%. Fatto che impone di proseguire nel lavoro di consolidamento di tutto il settore bancario".
Un altro dato interessante della ricerca dell'istituto Deloitte è legato alla crescita della quota interna dei patrimoni, che ha raggiunto il 49% del totale. In pratica, quasi un franco su due gestito in Svizzera è proprietà di persone che vivono nel Paese. "Questo testimonia ancora una volta come la situazione interna sia stata particolarmente favorevole per le persone e per le aziende in questo periodo - osserva ancora Citterio -. L'economia ha continuato a crescere e sono arrivate in Svizzera parecchie aziende. Ma anche persone. E, infatti, è aumentata sensibilmente la parte di clientela straniera trasferitasi in Svizzera. Una tendenza notata anche in Ticino".
Il che significa, tra le altre cose, che i clienti hanno ben assorbito anche i numerosi cambiamenti a livello regolamentare e legislativo che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Sia sul versante fiscale che su quello della trasparenza nella gestione di capitali e patrimoni. "Questi numeri dimostrano come i motivi fiscali fossero soltanto una parte, una delle varie componenti che hanno spinto i clienti a venire in Svizzera - aggiunge il direttore dell'Abt -. Anche più importanti si dimostrano la stabilità interna, politica, monetaria, sociale, dei servizi,... Sono vantaggi che incidono molto sulle scelte di chi deve depositare e gestire un capitale".
A medio termine, infine, la tendenza nel mondo bancario svizzero mostra la necessità di razionalizzare ulteriormente l'offerta per poter mantenere alti gli standard anche a livello di redditività, oltre che per i volumi di capitali gestiti. "Continuare a ragionare sulla diminuzione dei costi e sulla corretta gestione dell'occupazione sarà essenziale - conclude Franco Citterio -. La quantità di capitali in gestione è elevata e ne siamo contenti. E il fatto che la Svizzera continui ad attirare aziende, professionisti e famiglie dall'estero significa che rimane un ottimo posto anche dove vivere e dove far crescere i figli in condizioni ottimali. Oltre che una piazza adatta agli affari".

http://caffe.ch/stories/economia/49629_la_svizzera_rimane_la_cassaforte_pi_sicura/

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