Il PD fa la differenziata e si prende la spazzatura di Scelta Civica

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Il PD fa la differenziata e si prende la spazzatura di Scelta Civica

Forse gli italiani se ne sono dimenticati, ma dopo la caduta del proprio Governo, quando Mario Monti decise di “scendere nell’agone politico” fondando un partito che volle funestamente chiamare “Scelta Civica”, i sondaggisti gli attribuivano consensi elettorali che arrivavano fino al 20%!!!

Qualcuno ci credette e salì sul carro che si rivelò ben presto un “carrettone sgangherato”, completamente sconnesso dalla realtà con la quale deve giornalmente confrontarsi la “gente”, e quindi fu un totale insuccesso, venne eletto un esiguo numero di Parlamentari per lo più persone che cercavano un posto pubblico ben retribuito e la boria di avere l’appellativo di Onorevole.

Oggi, una pattuglia (si fa per dire, sono sette persone in tutto) formata da cinque senatori e due deputati passano al Pd, in Senato rimane solo Benedetto Della Vedova che però ha fatto già sapere di considerare conclusa la sua militanza dopo il primo Congresso del partito in programma proprio domani. Rimane anche Mario Monti che, ricordiamolo però, dalla fine del 2013 non è più iscritto al partito e che anche nella prossima legislatura non avrà la necessità di conquistarsi un posto in Senato visto che Napolitano lo ha investito “a vita”.

Andiamo a vedere quindi chi sono questi “tranfughi”, si tratta di persone per le quali viene il vomito solo a pronunciarne il nome: Linda Lanzillotta, Alessandro Maran, Gianluca Susta, Ilaria Borletti Buitoni, Irene Tinagli, ed i due big, Pietro Ichino ed il Ministro della Pubblica Istruzione, con le tette flaccide al vento, Stefania Giannini.

Ichino ha avuto persino il coraggio di rivendicare la propria “coerenza” attribuendo questa scelta di cambiar partito nientemeno che ai propri elettori, proprio una persona senza un minimo di dignità.

D’altronde dove si può annidare la coerenza in uno che ancora quasi ragazzo era già dirigente sindacale della Fiom Cgil, a trent’anni parlamentare con il Partito Comunista Italiano, 25 anni dopo rieletto alla Camera con il Pd, passato poi a Scelta Civica ed ora tornato al Pd?

Difficile trovare uno ancor più voltagabbana di lui, difficile ma non impossibile, Renzi c’è riuscito!

Il nostro Premier ha infatti dichiarato di “apprezzare il contributo leale dei senatori”.

Leale?!?!?

Leale?!?!?

Ma se è stato proprio lui, più volte pubblicamente, e per ultimo anche davanti a milioni di italiani in una comparsata a “Porta a porta” a dichiarare, citiamo testualmente:

Non si sta in parlamento coi voti presi del Pd per andare contro il Pd. È ora di finirla con chi viene eletto con qualcuno e poi va via“. E ancora: “Se io prendo e decido di mollare con i miei mollo con i miei, però ho il coraggio anche di avere rispetto per chi mi ha votato, perchè chi mi ha votato non ha cambiato idea“.

Ma Renzi, guardandosi allo specchio … non si fa schifo?

Giancarlo Marcotti

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