Ecco come funzionerebbe la Conferenza Europea sul Debito proposta dalla Grecia ( 4)

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Ecco come funzionerebbe la Conferenza Europea sul Debito proposta dalla Grecia ( 4)

L'Euro potrà sopravvivere?

Una volta che tutte le nazioni dell'UE saranno al tavolo del negoziato con un spirito di buona volontà e impegnate a risolvere i problemi contribuendo allo sviluppo di una prospera comunità di nazioni, la questione dell'Euro potrà essere affrontata senza l'isteria che ha caratterizzato la discussione da quando è iniziata la crisi.

L'Eurozona era stata creata per facilitare il sistema delle banche "too big to fail” ormai in bancarotta. La crisi ha dimostrato che i principii su cui si basa l'Eurozona sono un fallimento e che essi hanno avuto conseguenze catastrofiche per i Paesi come la Grecia.

Come ha appena fatto la Svizzera, i paesi dell'UE che hanno mantenuto la loro valuta nazionale si sganceranno dall'Euro.

Se dovrà esistere una valuta comune, dovrà conformarsi al nuovo sistema creditizio creato dopo una riforma alla Glass-Steagall, e servire alle esigenze di sviluppo delle nazioni europee. Ad esempio, in paesi in cui c'è una grave carenza di infrastrutture di base, come la Grecia ed il Portogallo, le risorse della nazione andranno aumentate con crediti esteri per le infrastrutture, e non andare disperse nello sviluppo immobiliare speculativo, come è appena accaduto in Spagna, Grecia e altri paesi.

Queste nazioni dovranno ricominciare a emettere moneta legale per pagare i dipendenti statali e finanziare i programmi, gli appalti e via dicendo, e dovranno emettere titoli di stato nella propria valuta nazionale per gli investimenti nella produttività nazionale. Tasse e accise dovranno essere anch'esse denominate in moneta nazionale.

Diventerà presto evidente che il modo più efficace di adempiere a questo compito sarà tornare ai poteri degli stati nazionali. Col ritorno ad una banca nazionale, una Banca Europea di Investimento nelle Infrastrutture potrà elargire crediti ai progetti infrastrutturali e industriali necessari, che integreranno l'Europa nella prospettiva del Ponte Terrestre Mondiale e dei BRICS.

Fonte: www.movisol.org

di Dean Andromidas e Paul Gallagher

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