Dati macro pessimi, Wall Street vola

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Dati macro pessimi, Wall Street vola

Acquisti dal primo all’ultimo minuto

Sono un’enormità i titoli che continuano a ritoccare i propri massimi storici, ormai le quotazioni hanno raggiunto valori stratosferici.

Continuano a susseguirsi notizie allarmanti per quanto riguarda l’economia statunitense che, pare, stia rallentando vistosamente, ed allora perché Wall Street continua a salire? Forse perché di questo passo non solo non si alzeranno mai i tassi, ma verrà ripristinato il quantitative easing.

Dall’Europa sono arrivate notizie tutt’altro che rassicuranti, la situazione greca si sta complicando, anzi ormai da anni tutti sanno che è un problema senza soluzione, ma nessuno vuole decretarne la fine.

Oggi erano in programma importanti dati macro, partiamo dal migliore, le prime richieste di sussidi alla disoccupazione sono aumentate, certo, so che detta così non sembra proprio una buona notizia, ma le previsioni erano ancora peggiori.

Mi direte: se quella era la migliore notizia chissà le peggiori! Ed in effetti sono proprio molto preoccupanti. Il deficit commerciale è salito a dicembre del 17,1%!!! Si tratta di 46,6 miliardi di dollari, se poi ci immaginiamo che gli economisti avevano previsto un calo a 38 miliardi non bisogna dire altro! Un bilancio dovuto alla diminuzione delle esportazioni (-0,8%) ed al contemporaneo aumento delle importazioni (+2,2%), naturalmente sono solo i primi effetti dell’apprezzamento del dollaro.

Ma c’è qualcosa di ancor più allarmante, nel quarto trimestre del 2014, infatti, la produttività è scesa dell’1,8% quando le attese erano per un aumento dello 0,2%. Oltretutto il costo del lavoro, sempre nell’ultimo trimestre dello scorso anno è salito del 2,7% quindi un aumento decisamente superiore al consenso (+1,2%).

Insomma difficile attendersi di peggio, ma le Borse sono euforiche e, per nulla intimorite, hanno continuato a crescere senza soluzione di continuità.

I titoli che giornalmente ritoccano i propri massimi storici praticamente non si contano più, quotazioni che fino a pochissimi mesi fa sarebbero state considerate folli sono ora all’ordine del giorno.

Dow Jones (+1,20%) svetta E.I. Du Pont (+3,06%) che frantuma nuovamente il proprio record storico, molto bene anche Pfizer (+2,87%) nonostante l’annuncio dell’acquisto di Hospira risultata particolarmente cara (17 miliardi di dollari). Quindi l’ennesimo massimo assoluto per Visa (+2,61%)

Nessun titolo ha chiuso la seduta con un ribasso.

S&P500 (+1,03%) sempre volatile Freeport McMoran (+7,11%), ottima seduta anche per Dow Chemical (+3,42%) e solito record storico per Biogen (+2,73%) che oggi ha superato persino quota 400 dollari, ne valeva 50 nel luglio 2010 (+700%!!!).

Forti ribassi per Twenty First Century Fox (-5,37%) e Costco Wholesale (-4,38%), decisamente più contenuto il calo di Altria (-0,67%).

Nasdaq (+1,03%) vola sul record assoluto O’Reilly Automotive (+8,06%), con quattro balzi impressionanti va a ritoccare il proprio massimo storico anche Charter Comm. (+6,80%) e torna a salire pure Vimpelcom (+4,58%)

Non si ferma invece la discesa di Keurig Green Mountain (-4,87%), sempre in difficoltà Discovery Comm (-3,02%), quindi prosegue la fase laterale di Nxp Semiconductor (-1,86%).

Giancarlo Marcotti

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