Tachipirina la più venduta - Gli effetti collaterali

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Tachipirina la più venduta - Gli effetti collaterali

Si conferma resta l'antipiretico-analgesico Tachipirina il farmaco senza obbligo di prescrizione più venduto in Italia, anche nei primi 6 mesi del 2014. Immancabile negli armadietti degli italiani alle prese con febbre o dolori e acciacchi ordinari, campione di vendite secondo la 'top 50' dei farmaci Otc (da banco) e Sop (senza obbligo di prescrizione) più venduti alle farmacie e agli esercizi commerciali previsti dalla legge, stilata dal ministero della Salute. Un mercato, quello dei 'senza ricetta', che vale oltre 2,4 miliardi di euro, pari al 13,9% della spesa farmaceutica territoriale.

Sono i numeri che fotografano il giro d'affari per i medicinali di automedicazione (secondo un'elaborazione Assosalute su dati Ims Health, sell out, relativi al periodo dicembre 2013-novembre 2014). I farmaci senza obbligo di prescrizione rappresentano il 16,4% delle confezioni di farmaci dispensate in Italia (quasi 304 milioni).

Nella classifica del primo semestre 2014, se la Tachipirina 500 mg in compresse (confezione da 20) svetta con oltre 2,8 milioni di confezioni fornite a farmacie ed esercizi commerciali, il podio è completato da Rinazina spray nasale (oltre 1,9 mln di confezioni), seguito dall'Enterogermina, farmaco per curare e prevenire le alterazioni della flora batterica intestinale (1,9 mln di confezioni).

Mentre l'Okitask, che al secondo semestre 2013 era al secondo posto, scende al quarto (con oltre 1,7 mln di confezioni fornite), seguito da Voltaren Emulgel, farmaco usato per dolori reumatici e articolari (oltre 1,6 mln di confezioni), che dal 15esimo posto del 2013 scala la classifica fino a entrare nella 'top 5'.

La Tachipirina figura più volte, sempre in posizioni alte (per esempio sesta e 14esima) nelle sue molteplici versioni, dallo sciroppo alle compresse con dosaggi o confezioni diversi, fino alle supposte per bambini (la confezione da 10, 250 mg, è al 17esimo posto con oltre un mln di confezioni vendute).

Mentre il Maalox, citato con tanto di video a fine maggio 2014 da Beppe Grillo nel suo blog dopo il risultato sotto le attese ottenuto da M5S alle Europee, è 19esimo (la versione 'plus compresse masticabili', confezione da 30), in ripresa rispetto al secondo semestre 2013 in cui era 26esimo.

Ma se si guarda al ranking dei primi 30 principi attivi nel campo dell'automedicazione più consumati in Italia nell'ultimo anno (dati Aifa da gennaio a novembre 2014), la situazione cambia. Il principio attivo a cui si fa più ricorso nel Belpaese è l'anti-infiammatorio diclofenac, per alleviare dolore e infiammazione in vari disturbi muscolo-scheletrici, con 98,7 dosi giornaliere per 1.000 abitanti, seguito dal decongestionante nafazolina, al secondo e terzo posto. Quarto l'acido ascorbico, la vitamina C, la cui versione made in Italy (il Cebion) ha compiuto 80 anni dal debutto proprio nel 2014. Il paracetamolo è ottavo, l'ibuprofene 11esimo.

Come sanno quasi tutti, il principio attivo della tachipirina, come di un altro farmaco similare molto noto, l’efferalgan, è il paracetamolo. Questo farmaco viene usato, indiscriminatamente sia per gli adulti che per i bambini anche molto piccoli, come i neonati.

Ma quello che la gente non sa, grazie anche alla mancanza di informazione da parte del Sistema Sanitario Nazionale, è che la tachipirina è un farmaco molto tossico e che può danneggiare in maniera marcata l’organismo e soprattutto il delicato sistema immunitario dei bambini. Ma cominciamo con un certo ordine.

Gli effetti collaterali della tachipirina

Esiste una letteratura medica che riguarda il paracetamolo che risale già al 1967 ( cfr Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics 156, 285, 1967), che spiega quali sono gli effetti collaterali del principio attivo della tachipirina alle dosi terapeutiche: vertigini, sonnolenza, alterazioni ematologiche, secchezza orale, problemi di accomodazione, nausea, vomito, fenomeni allergici, tipo glossite (lingua gonfia) orticaria, prurito, arrossamenti cutanei, broncospasmo, porpora trombo-citopenica.

Questi effetti collaterali della tachipirina sono stati riportati anche circa vent’anni fa in un libro del dott. Roberto Gava (l’Annuario dei Farmaci), dove aggiunge che il paracetamolopossiede anche un’elevata tossicità acuta dose-dipendente con gravi effetti epatici, ittero ed emorragie, e la possibilità di avere una progressione verso l’encefalopatia, il coma e la morte.

Inoltre la tachiprina può causare insufficienza renale con necrosi tubulare acuta, aritmie cardiache, anemia emolitica, agranulocitosi, e pancitopenia.

Gli effetti tossici della tachipirina

Gli effetti tossici del paracetamolo sono ampiamente noti da decenni, e gli ultimi studi risalgono ad una pubblicazione del 2010 da parte del New Zeland Ashsma and Allergy color Study Group a cura del dott. Wickens e Colleghi sulla rivista “Clinical & Experimental Allergy” . Quello che spiegano, in sintesi, è che il paracetamolo (quindi la tachipirina) è un potente farmaco ossidante e consuma le scorte del nostro più potente antiossidante: il GLUTATIONE. E quando questo scarseggia, il paracetamolo svolge la sua azione epatotossica.

“L’effetto epatotossico è esplicato da un metabolita del paracetamolo ( l’N-acetil-p-benzochinone), che viene neutralizzato da un sistema epatico glutatione-dipendente. Dopo che le scorte intraepatocitarie di glutatione si sono esaurite il metabolita si lega con le proteine del citosol epatocitario ( dopo circa dieci ore dall’assunzione) e svolge al sua azione epatotossica”.( L’Annuario dei Farmaci , dott. Roberto Gava).

I pericoli di vaccini + tachipirina

Il dott. Gava aggiunge che il paracetamolo viene somministrato anche ai neonati, pur sapendo quanto questi scarseggino di sostanze antiossidanti come il glutatione. Tra l’altro sembra che la tachipirina sia somministrata ai bambini piccoli dopo aver fatto i vaccini di routine, con conseguenze a dir poco disastrose e vi spiego perché.

Sappiamo che la cisteina ( un aminoacido essenziale che permette la produzione di glutatione da parte del fegato e del cervello) viene sintetizzata da un enzima, la metionina sintetasi, e che il mercurio contenuto nei vaccini blocca l’attivazione di questo enzima con la conseguenza di una maggiore probabilità di alterare lo sviluppo cerebrale con incremento di autismo e del disturbo da iperattività (ADHD), patologie che sono enormemente aumentate in questi ultimi anni. Tra l’altro i bambini autistici hanno il 20% in meno di cisteina disponibile e il 54% di livelli più bassi di glutatione e questo comporta una maggiore incapacità del loro organismo di espellere metalli tossici come il mercurio (sia alimentare che dei vaccini).

Ne consegue che questi soggetti non dovrebbero mai assumere tachipirina almeno nei primi anni di vita, sicuramente non prima di aver superato i due anni. Infatti sotto i sei mesi, un bimbo non è in grado di espellere il mercurio vaccinale poiché il fegato è ancora “immaturo”. È dimostrato, tra l’altro, che il mercurio entra molto facilmente e si accumula nei tessuti cerebrali dei bambini (ma non solo, vedere post sui vaccini) dato che la loro barriera encefalica è più recettiva.

In più, il mercurio, a dosi elevate altera la mitosi cellulare in un cervello in accrescimento come è quello di un bambino. Studi scientifici del 2008 e del 2009 hanno dimostrato che l’assunzione di paracetamolo aumenta la probabilità dei bambini piccoli di ammalarsi di autismo. Eppure latachipirina spesso viene data dopo l’assunzione dei vaccini per “spegnere” gli effetti visibili e tranquillizzare quei genitori totalmente ignari di ciò che potrebbe succedere in quei soggetti più predisposti a livello immunitario ai danni dei vaccini. Febbre alta? Tachipirina. Il bambino piange? Tachiprina. Abitudine che spesso non finisce con l’età, perché molti adulti assumono tachipirina ai primi sintomi di mal di testa, mal di schiena o semplicemente per qualche linea di febbre.

Pochi giorni fa è uscita una notizia su Informasalus, che riporta uno studio coordinato dal dott. Julian Crane : “Farmaci con paracetamolo: rischio asma e allergie per i bambini”. Il dott. Crane spiega che secondo le sue ricerche, i bambini che hanno utilizzato il paracetamolo prima di aver compiuto i 15 mesi di età ( il 90%) hanno il triplo di probabilità in più di sviluppare una sensibilità agli allergeni e il doppio di probabilità in più di sviluppare sintomi come l’asma verso i sei anni rispetto ai bambini che non hanno assunto tachipirina e simili farmaci conparacetamolo.

Tutte queste notizie dovrebbero farci riflettere, anche perché si tratta di un farmaco che più che un’azione antinfiammatoria ha un’azione antipiretica e analgesica. Quindi attenti agli abusi, poiché è una sostanza che svolge sempre e comunque un effetto epatotossico.

Il consiglio del dott. Roberto Gava (specializzato in Cardiologia, Farmacologia Clinica, Tossicologia Medica, si è perfezionato in Omeopatia Classica, Agopuntura Cinese, Ipnosi Medica) è quello di

  • non somministrare paracetamolo ai bimbi piccoli, specie se immaturi o se hanno assunto farmaci per tempi prolungati o se sono stati sottoposti a vaccini da meno di un mese
  • non vaccinare i bambini sotto i due anni di età
  • non accettare mai più di uno o massimo due vaccini per volta
  • far eseguire a bambini esami ematochimici per capire le capacità antiossidanti e quanto sia maturo il loro sistema immunitario e la loro capacità epatica di espellere le tossine

Infine, cercate medici che abbiano una visione più aperta alle conoscenze di Medicina Naturale e di Omeopatia in generale, che sappiano seguire i genitori nel gestire le malattie dei primi anni di vita, aumentando le difese immunitarie del bambino senza imbottirli di farmaci come latachipirina a tutti i costi.

CONSIGLIO PER I GENITORI: approfondite le vostre conoscenze personali sulle possibilità di cure alternative non tossiche, per voi e i vostri figli. Molti problemi si potrebbero risolvere soltanto rivedendo errate convinzioni ormai radicate nell’ inconscio collettivo dalle case farmaceutiche e dagli enti governativi, e adottando uno stile di vita più corretto, evitando l’assunzione continua di farmaci tossici come la tachipirina (ma non solo). Le alternative ci sono, ed alla portata di tutti. Pensateci.

http://www.stampalibera.com/?a=28524

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