Svizzera: i sindacati contrari agli stipendi in euro

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Limare sui costi vivi? Una tentazione strisciante per le aziende messe in difficoltà dal franco forte. Ma Daniele Lotti, presidente dell'Associazione industrie ticinesi, l'ha detto senza giri di parole: "Dove possibile chiediamo di riconsiderare le retribuzioni dei lavoratori frontalieri". L'ipotesi ha messo in allarme i sindacati. Un no deciso arriva dal segretario dell'Ocst Meinrado Robbiani: "È un rimedio sbrigativo scaricare sul personale quanto avvenuto". Il sindacalista ricorda che il salario è il pilastro portante della stessa economia: "Prima di qualunque intervento noi chiediamo che la situazione di difficoltà di un'azienda sia veramente comprovata, che ci sia un negoziato, che si evitino misure unilaterali e si esaminino delle scelte alternative a quelle che toccano il personale". Anche perché se è vero che i frontalieri hanno un margine d'assorbimento maggiore grazie al cambio in euro, ridurre i loro salari porterebbe ad altri effetti perversi: "Significherebbe - avverte Robbiani - aumentare la concorrenza tra la manodopera frontaliera e quella residente. Vorrebbe dire rafforzare il peso del frontalierato nell'economia ticinese, rendendolo quasi irreversibile". Insomma, si favorirebbe il cosiddetto effetto sostitutivo dei lavoratori residenti.
La ricetta di Lotti fa sobbalzare Enrico Borelli, segretario di Unia. "È una proposta irresponsabile che inasprisce le distorsioni del mercato del lavoro, spalancando le porte a dinamiche di sostituzione". Ma per il sindacalista di Unia è inaccettabile anche la "filosofia" del Lotti pensiero: "La dignità del lavoratore non può essere messa in vendita. Noi pensiamo che si debba tornare a un mercato del lavoro in cui la persona sia al centro. Invece oggi il lavoratore è una merce. Aumentare la pressione è impensabile, è già devastante la situazione delle patologie fisiche e psichiche che colpiscono i lavoratori".

http://caffe.ch/stories/inchieste/49472_i_sindacati_contrari_agli_stipendi_in_euro/

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