Svizzera. Cresce l'importazione dei prodotti italiani

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Svizzera. Cresce l'importazione dei prodotti italiani

Gli svizzeri consumano italiano. A dispetto di litigi e dissapori, "black list" e frontalieri, il consumo di prodotti italiani in Svizzera nel periodo 2007-2013 - cioè quello di maggiore crisi economica - è aumentato del 52,3%, secondo solo alla Cina, che ha assorbito il 55% in più del periodo precedente. E questo è un dato destinato a crescere, dopo l'inattesa decisione della Banca nazionale svizzera di abbandonare la soglia minima di 1,20 franchi per un euro.
Ma intanto i confederati sono diventati il quarto mercato di sbocco per i prodotti italiani, dopo Germania, Francia e Stati Uniti. Ne dà notizia uno studio dell'istituto italiano Nomisma: il 'made in Italy' ha raggiunto in Svizzera la ragguardevole cifra di 23 miliardi e 415 milioni di franchi (in sette anni). Altra notizia è dell'agosto scorso: per la prima volta nella storia, le importazioni di formaggio hanno superato le esportazioni. Lo ha scritto la Nzz Am Sonntag, citando lo Switzerland Cheese Marketing, secondo il quale le esportazioni di Emmental e Tilsiter sono crollate nel primo semestre 2014. Cresce, invece, il consumo di Gorgonzola. Una svolta storica nell'alimentare svizzero. È il risultato, secondo il giornale, della liberalizzazione del 2007, che ha portato alla crescita nell'import di prodotti dall'Ue, molto meno costosi. "Quando si parla del valore del franco, si parla dell'export, ma raramente dell'import", osserva Dario Fauceglia, docente di economia politica alla Scuola superiore di scienze applicate di Zurigo. "E invece il minor prezzo delle importazioni ha un ruolo decisivo. Spesso i profitti che scendono sono compensati in parte dalle importazioni a buon mercato".
Secondo il rapporto Sace, gruppo assicurativo finanziario attivo nel credito all'importazione, tra il 2013 e il 2016 le esportazioni italiane verso la Svizzera totalizzeranno un saldo attivo di +11,5%. Nel 2013, la Confederazione ha importato merci dall'Italia per 18,7 miliardi di franchi, contro i 52,3 della Germania e i 15,5 della Francia. Storicamente il record delle importazioni dalla penisola, però, è del 2011, quando si è toccato 21,6 miliardi di franchi.
Tessile, abbigliamento e calzature aumentano: nel 2013 gli svizzeri hanno acquistato scarpe e vestiti griffati Italia per oltre 3,2 miliardi di franchi. In cima alla classifica dei prodotti importati ci sono i derivati dalla metallurgia, seguiti da prodotti farmaceutici, macchinari e apparecchiature, elettronica. A sorprendere, però, è il vino: tra il 2012 e il 2013, l'importazione in Svizzera di vini italiani è aumentata del 7,6%, che rappresenta ben il 6% di tutto l'export in vino (fonte: Winemonitor-Nomisma). Il leader di mercato resta la Francia, ma la distanza che la separa dall'Italia è ormai di pochi punti percentuali.
"Le importazioni dall'Italia riguardano principalmente il settore farmaceutico, della gioielleria e dell'abbigliamento, sebbene questo settore sia in diminuzione negli ultimi anni", scrivono gli esperti dell' istituto di ricerche economiche (Ire) nel recente rapporto su opportunità e scenari futuri di Expo 2015". Le tipicità delle importazioni dall'Italia rispetto alle importazioni complessive riguardano il settore dei medicinali e dei preparati farmaceutici, dei prodotti di mobilificio e del settore dell'abbigliamento".
di Girgio Carrion

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