Riforma del catasto, raddoppiano Imu e Tasi

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Riforma del catasto, raddoppiano Imu e Tasi

Sebbene l'iter sia già stato avviato, la riforma del catasto entrerà in vigore non prima del 2018-2019, anni che serviranno ai contribuenti italiani a mettersi da parte qualche "spiccio" per tamponare gli aumenti di Imu e Tasi che questa riforma porterà con sè.

Cosa prevede la riforma? Essenzialmente, l’introduzione di criteri di mercato per l’identificazione del valore fiscale e la modifica del sistema attuale, basato sui vani, a quello dei metri quadrati.
Novità, e non positive, per i proprietari di case: secondo le ultime fonti, infatti, la riforma del catasto potrebbe portare far aumentare e non di poco il valore catastale delle case e quindi di conseguenza vedrebbe aumentare le imposte annesse alle abitazioni, come Imu e Tasi appunto. La fonte è dell'Omi - Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate - che ha svolto una ricerca a riguardo, evidenziando un forte scollamento tra il valore catastale e il valore reale degli immobili è ancora molto alto e mettendo in allarme i contribuenti circa la possibilità di un forte aumento delle imposte sulla casa a causa delle nuove aliquote frutto della riforma, facendo addirittura triplicare quella di registro.
L'Omi ha esaminato circa 200 mila atti di vendita, riscontrando che il valore catastale è in media 3,1 volte più basso del prezzo di cessione dell’immobile. Questo significa che, con le aliquote di oggi, l’importo dell’imposta di registro dovrebbe in media triplicare e quello di Imu e Tasi raddoppiare.
Una situazione che varia da città a città, ovviamente, e anche da quartiere a quartiere: la più sfortunata, secondo ultimi dati, sarebbe Messina, con una maggiorazione dell'Imu di oltre il 220 per cento e un aumento dell'imposta di registro del 367 per cento. Problemi anche per i possessori di immobili a Milano o a Roma -specie in determinati quartieri residenziali - dove si parla di aumento di Imu e Tasi di oltre il 120 per cento e di imposta di registro con un +200 per cento.
Allo stato attuale si verrebbero a manifestare situazioni paradossali come la seguente: una casa nuova nella periferia di Roma o Milano avrebbe un valore catastale più alto di una di uguale superficie in centro, se era stata accatastata come casa popolare.
E se la riforma del catasto non partirà prima del 2018, i calcoli di Imu e Tasi e il relativo incremento invece potrebbero venire applicati già dal 2015.
La città meno colpita sarà Torino, dove differenza tra imponibile Imu/Tasi e valore fiscale è solo del 16 per cento.

Scritto da Angela Iannone

https://it.finance.yahoo.com/notizie/riforma-catasto-raddoppiano-imu-tasi-121712150.html

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