Petrolio. WSJ: l’alleanza Mosca-Pechino preoccupa l’Opec

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Petrolio. WSJ: l’alleanza Mosca-Pechino preoccupa l’Opec

L’aumento delle importazioni di petrolio russo inCina starebbe garantendo una cospicua boccata d’ossigeno a Mosca a una rinnovata possibilità di diversificazione degli acquisti a Pechino determinando, al tempo stesso, ulteriori problemi per i Paesi Opec. Lo segnala il Wall Street Journal analizzando gli ultimi dati sulle transazioni del greggio. L’export di oro nero russo verso la Cina, in particolare, è aumentato del 36% nel corso del 2014. Nello stesso periodo le importazioni cinesi di greggio saudita e venezuelano sono calate rispettivamente dell’8% e dell’11%.

Nell’attuale contesto di mercato, condizionato dall’eccezionale ribasso del prezzo del barile, la riduzione delle quote di mercato cinese rappresenta un problema piuttosto serio per l’Organizzazione dei Paesi produttori che, dopo la decisione di Riyad di non procedere al taglio dell’output (ovvero di assecondare il deprezzamento del greggio), sconta la già conclamata contrazione delle importazioni statunitensi (sostituite negli ultimi tempi dall’incremento dell’estrazione di shale oil). Una situazione che rischia di penalizzare in particolar modo ilVenezuela, ad oggi, con ogni probabilità, l’economia più debole dell’Opec.

Il trend, al contrario, rappresenta un beneficio per Mosca che trova nel mercato cinese una possibilità di parziale compensazione dei danni economici derivanti dall’embargo occidentale. Sebbene i rapporti tra i due Paesi siano storicamente piuttosto complicati, rileva ancora il WSJ, la decisione della Cina potrebbe trovare una spiegazione nella volontà di Pechino di scongiurare un deterioramento del panorama economico russo tale da provocare una destabilizzazione eccessiva lungo il confine. Lo scorso mese di maggio, ricorda ancora il quotidiano Usa, il presidente cinese Xi Jinping (nella foto durante un in incontro con Dmitry Medvedev nel 2010) e il collega russo Vladimir Putin hanno siglato un maxi accordo sulle forniture di gas. Da allora le banche cinesi non hanno fatto mancare linee di credito essenziali per le compagnie russe colpite dall’embargo occidentale.

Foto: Kremlin.ru (Wikimedia Commons)

Fonte: www.valori.it

Matteo Cavallito @ cavallito@valori.it

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