Per i Paesi poveri perdite doppie rispetto ai ricavi

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Per i Paesi poveri perdite doppie rispetto ai ricavi

Dal 2008 ad oggi i Paesi più poveri del Pianeta hanno perso complessivamente una somma doppia rispetto all’ammontare totale delle entrate. Lo riferisce l’ultimo studio dello European Network on Debt and Development(Eurodad). Per ogni dollaro ricevuto tramite investimenti, prestiti, aiuti internazionali o rimesse degli emigranti, in altre parole, le nazioni in via di sviluppo ne hanno visti fuggire due sotto forma di profitti non reinvestiti di imprese estere, rate sui debiti e flussi illeciti in uscita. “La somma delle risorse smarrite si aggira per i Paesi in via di sviluppo attorno al 10% del Pil” si legge nella nota diffusa da Eurodad. Nel 2011, ricorda la ricerca, i soli flussi illeciti sono stati pari a oltre 630 miliardi di dollari.

Il rapporto punta il dito in modo particolare sugli sgravi fiscali concessi alle multinazionali straniere che hanno consentito a queste ultime di accumulare profitti privi di impatto sull’economia locale. Nel 2012, nota Eurodad ripresa dal Guardian, i profitti che le corporation hanno portato dai Paesi più poveri ammontavano a 486 miliardi di dollari. Significative anche le altre cifre individuate dallo studio. 276 sono i miliardi prestati dai Paesi in via di sviluppo alle nazioni più ricche – soprattutto, ricorda ancora il Guardian, attraverso l’acquisto di asset relativamente sicuri come i bond sovrani – mentre 188 miliardi sono la misura degli interessi pagati sui debiti con l’estero.

Foto: Balaram Mahalder (Wikimedia Commons)

Fonte: www.valori.it

Matteo Cavallito @ cavallito@valori.it

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