"La genetica cestinerà malattie e medicine" - di Ezio Rocchi Balbi

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Magari non basteranno i prossimi dieci anni, ma tra le "cose" destinate ad essere cestinate ci sono molte malattie e, naturalmente le medicine per curarle. E tutto grazie al progresso degli interventi, ritocchi e modifiche genetiche. Ne è convinto il futurologo Roberto Vacca, docente matematico e autore del bestseller "Dio e il computer", che prevede persino l'estinzione del pc di casa.
"Ho appena consegnato all'editore il mio ultimo racconto che, apparentemente, rientrerebbe nel settore della fantascienza - dice al Caffè il divulgatore scientifico -. In realtà sono convinto che gli interventi genetici si evolveranno in modo tale che che certe malattie saranno debellate fin dalla nascita. Non ne faccio un discorso nè etico, nè morale, semplicemnte scientifico. Certo, ci vorrà del tempo, ma sono sicuro che le menti migliori non verranno sprecate ad inventare nuovi gadget o congegni elettronici,perché il campo di ricerca più ambizioso è proprio l'uomo".
Vacca non si stupisce affatto della velocità con cui molti oggetti che ci circondano, ritenuti fino a ieri indispensabili, finiscono velocemente nel dimenticatoio. Anzi, è sicuro che alcuni di essi resistono solo formalmente, ma hanno già perso tutto il loro valore. "Ma è così, basta pensare al personal computer che è in tutte le case - spiega il matematico -. Trent'anni fa, ai suoi esordi, avevo previsto e scritto che il pc sarebbe stato un prodotto d'élite, che non sarebbe mai diventato di massa. Ho sbagliato, ma solo nella definizione del termine. Il pc, infatti, è diventato un bene di largo consumo, ma tutti ce l'hanno e non ne fanno nulla, o lo usano per stupidaggini. Uno studio dell'università di Berlino, pubblicato poco tempo fa, dice che solo l'8% dei personal computer nelle case è utilizzato per funzioni di calcolo, testo, archivio documentale. Come tutti gli studi è da prendere con le pinze, ma sono convinto che i più lo usano per giocarci o fare cose, dai social network alle foto, ai filmati, che possono già benissimo fare e fanno con altri aggeggi".
Dopo aver confessato che lui, di personal computer, in casa ne ha addirittura tre (che naturalmente usa per scopi diversi) Vacca azzarda un pronostico alla rovescia. Per quanto riguarda la rottamazione delle auto, infatti, non è affatto convinto che le nuove quattro ruote a breve si guideranno da sole.
"Tecnicamente è già possibile, anzi credo che ci siano già tutte le risorse per trasformare da subito il progetto in realtà - dice -. Ma non decollerà mai perché nessuno si assumerà il fardello gravoso dell'elemento più importante: la responsabilità. Chi assicurerà una macchina che si guida da sola? Chi sanzionare in caso d'infrazione? Neanche le leggi della robotica di Asimov avevano previsto polizze antinfortunistiche e non avevano tenuto conto di leggi e burocrazia". Secondo Vaca è più probabile che non ci saranno più auto private, ma un gigantesco car-pooling pubblico, con tante macchine lasciate nelle strade a disposizioni di tutti, e che ognuno pagherà in base al consumo effettivo: " Con meno inquinamento e un risparmio energetico assicurato".

Fonte: www.caffe.ch

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