Il display del tablet ha sorpassato la tv - di Ezio Rocchi Balbi

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Il display del tablet ha sorpassato la tv - di Ezio Rocchi Balbi

Solo nove minuti al giorno. Eppure sono bastati a segnare una svolta epocale dando un'altra picconata al nostro futuro da telespettatori. Per la prima volta nella storia (con la esse minuscola) gli occhi sono stati puntati più sul display di tablet e smartphone che sullo schermo televisivo. Per il momento il dato s'è registrato negli Stati Uniti che, com'è noto, anticipano sempre le tendenze occidentali.
Macinando per tutto il 2014 un numero da capogiro di "sessioni" - 2.079 miliardi di accessi alle svariate applicazioni - la società di ricerche multimediali Flurry Analytics ha sancito che mediamente gli americani hanno passato più tempo sui display "smart" che davanti alla tivù: 177 minuti al giorno contro 168. Un dato che fa presagire come il fenomeno sarà presto registrato anche in Svizzera dove, secondo uno studio del think tank economico Avenir Suisse i minuti che mediamente gli elvetici dedicano ogni giorno alla televisione sono già 171.
Ma il dato più eclatante rilevato da Flurry (oltre il record assoluto fissato il 31 dicembre con 8,5 miliardi di sessioni online) concerne l'esplosiva crescita del consumo definito "mobile". Salvo ripensamenti tecnologici dell'ultima ora, infatti, possiamo dire di essere entrati in una nuova fase della rivoluzione mobile, sempre più all'insegna del "anytime, anywhere", quel sempre e ovunque che sta già caratterizzando il mondo del lavoro del terzo millennio, sempre più connesso. Bastano le cifre rimbalzate dagli Stati Uniti per avere un'idea del fenomeno. L'uso delle più svariate applicazioni commerciali su iOS e Android sono aumentate di un enorme 174% rispetto all'anno prima, e il solo impiego di app Android è cresciuto del 220%. Analizzando categoria per categoria (visto che con le app si può fare e vedere di tutto) l'aumento medio, anno su anno, delle sessioni è stato del 76%. Ma se si prendono in esame solo le "materie" in concorrenza con la tv scopriamo che il consumo di sport in mobilità è aumentato del 74%, l'informazione e le news quasi del 50 e l'entertainment del 33%.
Un exploit che non poteva certo passare inosservato. Non a caso l'amministratore Reed Hasting, delegato di Netflix, l'azienda leader mondiale dei programmi tv in streaming, ha subito dichiarato che "la tv on demand, i programmi a richiesta sul tablet, farà morire la tv commerciale nei prossimi 16 anni, probabilmente entro il 2030".
Pronostico inquietante che, com'è già avvenuto per importanti quotidiani come il New York Times - che, secondo il suo editore Arthur Sulzberger si sarebbe estinto nella sua versione su carta nel 2013 - potrebbe lasciare il tempo che trova. In questo caso, se non la tivu, è invece facile prevedere che saranno i suoi palinsesti ad uscirne con le ossa rotte. Chiunque abbia in casa un teenager sa quanto sia per lui inesistente la vecchia programmazione. Le serie tv preferiti, i videoclip e comunque tutte le trasmissioni che gli interessano, se le guarda come e quando vuole in streaming sulla sua "tavoletta magica". E il guaio è che sul tablet segue anche ( o dovrebbe seguire) lezioni scolastiche e compiti...
http://caffe.ch/stories/societa/49432_il_display_del_tablet_ha_sorpassato_la_tv/
erocchi@caffe.ch
@EzioRocchiBalbi

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