"I giovani il palinsesto se lo fanno da soli" - di Ezio Rocchi Balbi

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Non c'era bisogno di leggere lo studio americano per constatare come il consumo televisivo si stia tendenzialmente spostando verso i display "smart". Soprattutto se, come Giuliana Ghielmini, regista e docente al Conservatorio internazionale di scienze audiovisive di Lugano, si lavora gomito a gomito con le nuove generazioni. "È così, e balza subito all'occhio il desiderio dell'immediato di tutto - spiega Ghielmini, coordinatrice della web tv del Pardo -. C'è proprio l'incapacità di aspettare, al punto che credo che i ragazzi non la guardino più la tv, almeno nel senso tradizionale".
Tablet e smartphone sono stumenti mobili, eppure vengono usati soprattutto in casa. "Da tempo i giovani ignorano i palinsesti, guardano quello che vogliono, quando vogliono, in streaming - nota l'esperta -. Ognuno si costruisce la propria programmazione, nuovi format, nuovi linguaggi".
Tecnicamente, però, sembra prediligano prodotti "grezzi", col rischio che la qualità venga meno. "Attenzione - avverte Ghielmini -, se parliamo delle web series il prodotto è volutamente 'grezzo' e con un target preciso. Ma chi le produce ha un grosso background tecnico. Prima c'era lo studio dell'inquadratura, della luce, l'attimo migliore; adesso tutto è all'insegna della velocità e tutti armati di smartphone con cui si fa tutto. Poi se è bello lo tengo altrimenti lo butto. Sì, è un nuovo linguaggio".

Fonte: www.caffe.ch

Commenta il post