Ebola spiegato dalla Nuova Medicina Germanica

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Ebola spiegato dalla Nuova Medicina Germanica

Le malattie (gli SBS) si sviluppano puntualmente secondo le 5 Leggi Biologiche della Nuova Medicina Germanica. La medicina classica, tuttavia, da ormai molto tempo ci fa credere che le caratteristiche di una malattia variano a seconda del microrganismo che la accompagna e inoltre (e più sbagliato) crede che la malattia sia causata da detto microrganismo.

Con la Nuova Medicina di Hamer abbiamo appreso che le malattie sono programmi biologici della Natura che agiscono indipendentemente. I microorganismi che agiscono nel momento in cui la malattia inizia a guarirsi, sono presenti solo come commensali e a volte come aiutanti per l'atto di guarigione, cge è una potestà che solo la Natura possiede.
La medicina ufficiale ha creato per ogni malattia un microorganismo presumibilmente patogeno e in alcuni casi (anche se appare incredibile) ha postulato la presenza di microorganismi che non esistono, per giustificare malattie che vede svilupparsi, ma che non comprende.
Gli SBS (programmi biologici sensati) si attivano perché sono programmati come un software nel nostro essere, in modo che agiscono nel momento in cui la persona si trova di fronte a un conflitto e necessita una modifica del suo organismo per adattarsi a questa emergenza che è accaduta nella sua vita. In tal caso questo programma sensato della Natura inizia a manifestarsi e a eseguire una sequenza puntuale che si ripeterà una volta in più, come è successo nel corso di milioni di anni, da quando fu installato nella nostra memoria evolutiva e degli animali.
Conoscere questa sequenza è quello che ci porta a conoscere la malattia. Tuttavia nella medicina classica, che disconosce questi programmi biologici, quando non è possibile spiegare perché avviene un certo comportamento di una malattia, rapidamente si apprestano ad inventare un argomento per spiegarlo e altrettanto rapidamente appare un "fondamento scientifico" per giustificare questa spiegazione, principalmente se la gestione mediatica di questa conoscenza "scientifica" può produrre ingenti benefici o se questa conoscenza possa essere usata come strumento di dominio. Questo procedimento ha fatto nascere la cosiddetta "mafia scientifica" costituita da accademici e scienziati che sono stati sedotti dalle industrie farmaceutiche o dagli adepti del Nuovo Ordine, irretiti in enormi interessi economici che li portano a compromettersi con disonestà nel sostegno a teorie pseudoscientifiche che sono totalmente false.

La Nuova Medicina Germanica conosce la malattia alle sue origini. Tratta con le cause e non con i sintomi per indurre la guarigione. Ebola non fa eccezione e in questo modo tale insidiosa malattia non può sfuggire alla comprensione scientifica e puntuale della Nuova Medicina Germanica del Dottor Hamer.

Definizione

Ebola è una malattia che avviene per l'associazione di almeno quattro conflitti biologici che si sviluppano simultaneamente, alcuni i fase di conflitto attivo e altri in fase di soluzione. I conflitti basali di Ebola sono i seguenti:

  • Un conflitto dei tubuli collettori del rene, chiamato anche conflitto esistenziale
  • Un conflitto di profonda svalutazione in soluzione che si manifesta con la leucemia che colpisce i tessuti del Mesoderma recente, specialmente le ossa, il midollo osseo e il sangue.
  • Un conflitto di spavento o un conflitto di paura territoriale che colpiscono: i primo la mucosa della laringe e il secondo la mucosa bronchiale. In questi conflitti possono, eventualmente essere coinvolti i muscoli di questi organi. Può avvenire uno solo di questi conflitti o entrambi.
  • Un conflitto di contrarietà territoriale che colpisce la mucosa della piccola curva dello stomaco, la mucosa del duodeno e l'intima delle vie biliari pancreatiche.

Ci possono essere casi con più conflitti coinvolti, ma i quattro citati bastano per produrre tutti i sintomi e segni di Ebola.

Inizio della malattia

La malattia inizia a manifestarsi con una profonda vagotonia nella quale predomina una astenia eccessiva, a volte tanto intensa che la persona non riesce ad alzarsi dal letto. Ciò succede perché la persona sta lottando con vari conflitti che si sono risolti e sono entrati in fase vagotonica. Tra questi conflitti si evidenzia una leucemia in corso, che è provocata da un conflitto di svalutazione in soluzione che attacca le ossa, le quali iniziano la ricalcificazione e attivano anche la riparazione del midollo osseo che movimenta le sue cellule staminali per iniziare la produzione dei blasti, che hanno il fine di ripristinare l'ematopoiesi.

I dolori forti in tutto il corpo intervengono perché, durante il processo leucemico, quando interviene la ricalcificazione delle ossa, la superficie di queste si infiamma e tale infiammazione provoca una distensione del periostio. Questo è molto innervato e con il gonfiore invia segnali di dolore. Se la distensione del periostio è molto accentuata, il dolore diviene molto intenso e permanente. La sensazione che i muscoli facciano male è provocata dall'azione che questi svolgono trazionando sul periostio gonfio e stirato. I dolori muscolari possono peggiorare a causa di ragioni esterne come il consumo di statine, ibuprofene, diclofenac o alcuni ormoni. Un conflitto di separazione aggiunto, può duplicare il dolore e la sensazione di freddo e tremori convulsivi.

Ebola presenta un quadro emorragico che può portare rapidamente alla morte la persona, se non riceve un trattamento adeguato. Il deficit di piastrine con una bassa lettura - meno di 20.000 per cc - implica un serio pericolo di morire dissanguati, principalmente perché sono presenti altri conflitti ectodermici con ulcerazioni dell'epitelio squamoso (conflitto di contrarietà territoriale che colpisce con ulcere delle vie biliari e pancreatiche e inoltre la piccola curvatura gastrica e del duodeno. Sono presenti anche conflitti da spavento e paura che colpiscono la mucosa bronchiale e laringea). La perdita interna di sangue è solitamente la causa comune che determina la morte della persona colpita da Ebola. È per questo che il controllo ematologico è molto importante.

Quella che la medicina classica diagnostica come insufficienza renale nei pazienti colpiti da Ebola non è altro che il comportamento del rene nella fase attiva di un conflitto esistenziale che si manifesta con una ritenzione accentuata dei liquidi nel corpo, il che impedisce alla persona di urinare la quantità solita di urina. A volte il conflitto può essere tanto accentuato che la persona urina solo una goccia di urina anche quando venga introdotto il catetere vescicale.
Il conflitto esistenziale che colpisce i tubuli collettori del rene, fa aumentare in maniera esagerata le infiammazioni negli altri tessuti che si trovano nella fase di ripristino e guarigione, in questo caso principalmente le mucose dell'epitelio squamoso di derivazione ectodermica. In questo modo i dotti biliari in riparazione si ostruiscono creando epatomegalia, ittero e altri segni e sintomi che la medicina classica interpreta come insufficienza epatica. Questa condizione delle vie biliari può portare, nella crisi epilettoide, ad una assenza o a svenimenti che devono essere tenuti in considerazione al fine di non giungere al coma epatico. La persona soffrirà o starà già soffrendo di una epatite.
La minaccia di morte, l'esclusione dalla società e dalla famiglia e la quarantena, mantengono attivo il conflitto esistenziale e di conseguenza le infiammazioni sono destinate a peggiorare.

La laringe colpita da un conflitto di spavento, produce un forte dolore-bruciore alla gola quando il conflitto è attivo e per effetto della sindrome del profugo, durante la fase di soluzione i sintomi sono anche peggiori. Stessa sorte possono soffrire i bronchi se il conflitto si sviluppa, non nell'emisfero sinistro, ma in quello destro, con paura territoriale che in soluzione, produce una bronchite. Possono verificarsi emorragie nella fase di soluzione e la persona può espettorare sangue.
Se si tratta di un conflitto di spavento con coinvolta la muscolatura bronchiale, la persona oltre al bruciore e al dolore nella gola, avvertirà anche serie difficoltà nel respirare, con la sensazione di non poter riempire i polmoni nella inspirazione. Il conflitto di rancore territoriale che si sviluppa nella costellazione asmatica, fa si che la persona abbia la sensazione che il proprio ventre ponga una barriera al fine di impedire ai propri polmoni di espandersi.
Se la persona presenta i due conflitti: di spavento e minaccia, in entrambe gli emisferi cerebrali, con implicazione della muscolatura, si trova in un serio pericolo dato dallo stato asmatico.
I dolori addominali nella piccola curva gastrica e l'incapacità di trattenere il pasto, con il verificarsi del vomito, sono dovuti alle ulcere gastriche prodotte dal conflitto di contrarietà territoriale attivo che, in fase di soluzione provocherà la comparsa dell'emorragia.

I Focolai di Hamer dei conflitti in soluzione, collocati in distinti livelli embrionali (Mesoderma recente per la leucemia, Ectoderma per i conflitti territoriali di minaccia, spavento, rancore) producono un accentuato dolore di testa perché sono colpiti da una intensa infiammazione data dalla sindrome del profugo. Le crisi epilettoidi di questi conflitti, principalmente se alcuni di questi intervengono simultaneamente, sono di particolare interesse, in quanto possono portare rapidamente la persona in un quadro di gravità molto elevata e perfino alla morte.

Una persona che soffre di Ebola produce solo pochi millilitri di urina al giorno, per il fatto che è attivo il conflitto dei tubuli collettori nel rene. Gran parte della urea di questa urina trattenuta, non viene scartata e viene invece riversata nel sangue, provocando un rialzamento della urea plasmatica, una uremia. Tuttavia con gli elettroliti non avviene la stessa cosa e questi si concentrano nella poca urina che il corpo produce. Quando il conflitto si risolve e la persona comincia ad urinare, in poche ore perde i suoi elettroliti. Questa perdita produce crampi e contrazioni involontarie nei suoi muscoli, principalmente mani, braccia, gambe e piedi. La crisi epilettoide del conflitto di contrarietà territoriale, se è coinvolta la muscolatura striata dello stomaco, produrrà anch'essa contrazioni, coliche e crampi nella regione addominale.

La separazione che soffre la persona per il periodo di quarantena, isolato da tutti gli altri e principalmente dalla sua famiglia e dai suoi amici può produrre dermatite di origine ectodermica, a livello epidermico. Il fatto di ascoltare le prognosi infernali sulla propria salute, può provocare melanomi ed herpes di origine mesodermica, con forte dolore in conflitto attivo e a conflitto risolto (Queste prognosi finiscono per attaccare i suoi polmoni e il parenchima del fegato.)

Vedi IL CAPOVOLGIMENTO DIAGNOSTICO.

Il supposto virus Ebola

Mai nessuno ha visto il virus di Ebola; l'immagine che va circolando in rete, di un corpuscolo di forma allargata che dovrebbe essere l'immagine del virus di Ebola, è una frode, vale a dire che è una immagine creata di proposito: a qualcuno è capitato di raffigurarlo in questo modo ed ha creato l'immagine.
In generale le immagini del virus di classi distinte, che compaiono in rete sono puramente delle creazioni artistiche create ad arte con Adobe Photoshop. Se si fossero potute ottenere immagini vere del virus di Ebola, fotografate con un microscopio elettronico, si troverebbero già in rete a centinaia...ma questo non è possibile.
Semplicemente le dimensioni del supposto virus di Ebola, tale come ipotizzato (meno di mille nanometri), sono talmente minime che i microscopi attuali non sono in grado di visualizzarlo.

La morte di un malato di Ebola può sopravvenire per varie cause delle quali, la più comune è lo shock ipovolemico dato dalla perdita di sangue. In questo caso uno o più organi del corpo smettono di funzionare per mancanza di ossigenazione. Tuttavia la persona può morire anche per gli edemi dei Focolai di Hamer presenti nel suo cervello. I focolai dei relè della laringe e dei bronchi possono causare un grave stato asmatico nel corso della crisi epilettoide. Questa condizione è di elevata gravità e poco trattabile per via del concomitante conflitto del profugo che non risente dei trattamenti.

Il trattamento

La medicina classica non comprende cosa avviene in una persona colpita da Ebola. I medici non riescono a capire l'implicazione sistemica della congiunzione che i vari conflitti hanno provocato nella persona. Così, erroneamente, attendono la comparsa dei sintomi conformi alla malattia. Applicano, come fosse una verità irrefutabile, tutta la responsabilità del quadro sindromico ad un supposto virus mortale che, con la sua deleteria azione, disturba l'organismo modificando il sangue, le arterie, il parenchima di organi vitali e altri tessuti per provocare gli insidiosi effetti di deterioramento della persona che, in poco tempo, perde la speranza di sopravvivere a quella odissea.

Un medico formato secondo la Nuova Medicina Germanica invece, nello studiare il caso, scopre un ordine in mezzo al caos perchè sa interpretare i segni che il paziente mostra durante lo sviluppo della malattia. Tuttavia il compito di assistere una persona con Ebola non è per neofiti e il medico che assume questo compito deve possedere conoscenze avanzate della NMG che gli permettano di ottenere una interpretazione corretta delle trasformazioni che la persona va sperimentando e, in conformità a quanto accade, prendere le corrette decisioni terapeutiche per attraversare la crisi con il minimo dei contrattempi e poi procedere alla guarigione. Oltre a conoscere a fondo la NMG, il medico trattante deve conoscere bene la Medicina d'Urgenza e poter contare sulla disponibilità di personale e ambienti adeguati.

All'inizio e se non vi sono emorragie, il trattamento deve concentrarsi nella soluzione del conflitto del profugo. Questo si ottiene in un modo che può apparire paradossale a chi non conosce le dinamiche della NMG. Il paziente deve essere rimosso dall'isolamento e dalla quarantena e se è possibile deve essere rimandato a casa. Se questo non è possibile, i membri della sua famiglia ed i suoi amici devono fargli visita e accompagnarlo, in modo che possa riconnettersi con la sua realtà e recuperare il senso della vita. Se questo conflitto viene risolto, la persona inizierà ad urinare molto e le infiammazioni diminuiranno molto rapidamente. In questa fase gli elettroliti diminuiranno rapidamente e per evitare che la persona patisca contrazioni e crampi, occorre la somministrazioni di soluzioni elettrolitiche, o acqua di mare o succhi di frutta, specialmente di agrumi, per recuperare i minerali persi.

La leucemia presente in Ebola ha un decorso che si può prevedere e sapendo che è una fase di guarigione, si deve monitorare attentamente, per mantenere i livelli adeguati sia della componente serica, che del contenuto dei suoi elementi corpuscolati. La trombocitopenia deve essere trattata in modo speciale per mantenere adeguato il patrimonio piastrinico ed evitare le emorragie. Con un trattamento oculato ed esperto, in circa tre o quattro settimane i valori ematologici cominceranno a normalizzarsi.

In generale, far tornare la persona nel suo territorio, si migliorano i sintomi prodotti dai conflitti coinvolti. Contrariamente a quanto viene pubblicizzato, Ebola non è contagioso. È una condizione che interviene raramente, in quanto devono concorrere vari conflitti perchè possa apparire come malattia nell'essere umano.

Quello che chiamano Dengue è la stessa cosa di Ebola, ma senza il conflitto di contrarietà territoriale. È la stessa cosa per la Febbre Emorragica, Dengue, Chincunguya, Marburg, ecc.

Articolo Di: Luis Aguilar Cumes
Articolo originale: http://www.nuevamedicinagermanica.com.mx/2014/10/el-ebola-explicado-por-la-nmg/
Traduzione e adattamento di Giorgio Beltrammi

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