"Chi scrive sui blog si responsabilizzi"

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Prevenire, garantire dibattiti sereni, bloccare sul nascere gli eccessi. I siti informativi in questo problema si dibattano da anni. "Noi da cinque anni ormai abbiamo inserito la figura del moderatore che filtra i commenti - spiega Gianni Giorgetti, direttore di Ticinonline. È una questione, innanzitutto, di responsabilità. Certo la sicurezza di evitare post offensivi non l'abbiamo al cento per cento, ma è già una misura di prevenzione. Una misura che abbiamo associato alla registrazione dell'utente che vuole partecipare alle discussioni: deve anche fornire il suo numero di telefono e riceve un sms con un numero identificativo".
Editori e responsabili dei siti sono sempre più a rischio. Ecco perché tanti siti, anche in Ticino, hanno ormai chiuso con i contributi dei blogger, che molte volte intervengono con un "nickname". Per Marco Bazzi, direttore di Liberatv, "bisognerebbe cominciare ad affrontare il problema della responsabilità individuale degli utenti: chi sbaglia paga". E questo perché, non sempre si riesce a frenare chi scrive di getto, senza pensare, mosso dalla propria irrefrenabile voglia di dire la propria opinione. Molti intervengono sulla Rete con commenti che potrebbero fare al bar tra amici, senza pensare che invece si è davanti a un potenziale di milioni di lettori.
"Di questi casi, e parlo - aggiunge Bazzi - di opinioni aggressive o volgari, ne ho visti parecchi in questi anni. E non sempre, quando ci si rende conto di aver esagerato, cancellando il proprio post si evitano guai. Perché basta che un altri utente lo fotografi e la traccia resta. Per questo dico che preliminarmente serve un' educazione ai social. Se io scrivo un pensiero su Facebook e altri utenti poi sottoscrivono frasi offensive che responsabilità ho? E se tutto resta in una cerchia ristretta di amici, ad esempio su Facebook, è diffamazione o no?". Domande che si sono posti anche i giuristi. Perché poi le discussioni si diffondo su tutta la rete, si trasferiscono su altri profili, i post si moltiplicano insieme ai rischi. "Bisogna dire che parare i colpi - osserva Giorgetti - è diventato sempre più difficile. E su Facebook, onestamente, sono stati spesso toccati degli eccessi".

Fonte: http://caffe.ch/stories/cronaca/49478_chi_scrive_sui_blog_si_responsabilizzi/

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