Cameron glissa sugli immigrati

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Cameron glissa sugli immigrati

Da Nottingham è partita la campagna elettorale dei conservatori britannici. Il premier David Cameron ha scelto il profondo nord dell'Inghilterra per presentare agli elettori i sei punti principali del suo programma per restare a Downing Street. Nella corsa verso le elezioni di maggio però quello che salta subito all'occhio è il grande tema assente: l'immigrazione. Cameron preferisce invece scommettere sull'economia, punto di forza del suo governo e quindi sul contrasto del deficit, la creazione di posti di lavoro, la riduzione delle tasse, e anche l'educazione, gli alloggi e gli aiuti ai pensionati.

La decisione non poteva che scatenare i commenti della stampa britannica. Forse che il leader tory vuole evitare o per lo meno, lasciare da parte, l'acceso dibattito che ha diviso molte volte il suo partito e portato sicuramente voti agli euroscettici di Nigel Farage? È molto probabile. Soprattutto se si considera che la riduzione degli ingressi di stranieri promessa da Cameron nel 2010 non è ancora stata realizzata. Alla domanda sull'esclusione dell'immigrazione dai temi centrali, il primo ministro ha risposto che ha voluto scegliere solo le materie che riguardano direttamente la vita delle persone.

Inoltre ha aggiunto che è già intervenuto a proposito con una serie di proposte, fra cui quella per limitare l'accesso ai benefit da parte degli stranieri e obbligarli a lasciare il Paese se dopo sei mesi non hanno trovato un lavoro. Proposte che però dovranno passare dai difficili negoziati con Bruxelles, che non ha nessuna intenzione di rivedere il principio di libera circolazione in Europa. Ecco perché Cameron gioca sul sicuro e quindi sull'economia. "La sicurezza delle famiglie britanniche dipende dalla stabilità delle nostre finanze pubbliche", ha detto il premier.

Come ha già affermato in passato, una scelta diversa da quella dei conservatori e una vittoria del Labour alle prossime elezioni porterebbe il Paese al "caos economico" e alla "rovina". E nonostante le critiche afferma che il suo programma di risanamento per i conti pubblici, visto dai laburisti come un percorso 'lacrime e sangue' in cui la presenza dello Stato nella società sarà drasticamente ridotta, verrà rispettato. Non deve meravigliare il fatto che Cameron preferisca tenersi in un terreno sicuro nella campagna elettorale. Il risultato del voto appare oggi più che mai indeciso. In un sondaggio pubblicato dal conservatore Lord Ashcroft, i tory sono in testa col 34%, seguiti a distanza dal Labour al 28%. In una rilevazione di Populus, invece, la situazione si ribalta: il Labour è al 37% e i conservatori al 32%.

http://www.cdt.ch/mondo/politica/122923/cameron-glissa-sugli-immigrati.html

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: