Borse Usa: da dicembre si balla

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Avevamo previsto volatilità, ed ora ne abbiamo a iosa. D’altronde, a ben vedere, non era proprio una previsione difficile, il mercato statunitense negli scorsi anni era salito praticamente senza soluzione di continuità, qualche episodio di “nervosismo” era lecito attenderlo.

Abbiamo avuto uno scrollone a cavallo fra i mesi di settembre ed ottobre, ma il mercato ha risposto con un rimbalzo davvero impressionante, il Dow Jones, ad esempio, dal 16 ottobre al 5 dicembre ha guadagnato 1841 punti (l’11,43%) mettendo a segno in quel periodo 27 sedute positive contro soltanto 8 segni meno.

Ma da quel momento ecco che la volatilità si è impadronita del mercato.

Nelle sette sedute successive, sei ribassi ed un bilancio di -4,96%

Poi sette rialzi consecutivi, con un bilancio di +5,77%

Ed ora siamo a cinque ribassi nelle ultime sei sedute, bilancio di -3,78%

Insomma per chi soffre di cinetosi non è questo il momento migliore.

Il peggio, poi, ma non vogliamo essere catastrofisti, è che spesso questi momenti di forte volatilità preludono a cambiamenti del trend di fondo.

In Europa sappiamo tutti come sta andando, il Giappone è alle prese con problemi che fa una enorme fatica a superare, la Cina rallenta (e questo è normale), i Paesi emergenti sono ormai un gruppo tutt’altro che omogeneo, rimangono gli Stati Uniti che se non galoppano perlomeno trottano, ma la sensazione che quel “cavallo” sia stato dopato ben più di quelli che corrono il Palio è certamente fondata.

Se gli Usa dovessero trascorrere ora un periodo di “disintossicazione” si farebbe veramente dura per tutti, occorre mantenere assolutamente i nervi saldi, il che non vuol assolutamente dire di non operare e stare alla finestra, anzi esattamente il contrario.

Se fate fatica a trovare asset sui quali investire, guardate con sempre maggior convinzione i prodotti che vi permettono guadagni sui ribassi del mercato, anche solo per mitigare il rischio, e non buttatevi a capofitto se vedete un brusco movimento, tutto al momento è instabile per definizione.

Fate invece diverse piccole operazioni che possono darvi costanti soddisfazioni, attenzione per chi opera sul mercato valutario, è vero che adesso molti vedono l’euro arrivare alla parità col dollaro, ma sono gli stessi che soltanto nel settembre scorso lo davano a 1,5 sempre nei confronti della banconota americana.

Ricordate, infine, che in qualunque condizione di mercato, da qualche parte, qualcuno sta guadagnando.

Giancarlo Marcotti

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