Borse deboli

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Borse deboli

Prevalgono le vendite

Bene i petroliferi Tenaris e Saipem, sale anche BpM in assoluta controtendenza rispetto al settore. Nuovo crollo di MPS, forti cali per Unicredit e Bper.

La buona seduta della vigilia a New York non ha scaldato le Piazze europee che hanno concluso la settimana con un segno meno, ha limitato maggiormente i danni proprio Piazza Affari che però ha visto tornare in rosso, seppur frazionale, anche il bilancio settimanale.

Insomma, per il nostro Ftse Mib (-0,44%) è già tanto veder consolidare questi livelli, il primo mese di questo 2015 si conclude con un più che incoraggiante +7,84%, scommetto che molti di voi farebbero carte false pur di vedere ogni mese performances simili.

Ma partiamo dal fondo perché personalmente continuo a ritenere uno scandalo che in Italia i media nazionali non parlino di quanto sta accadendo a Banca MPS (-7,83%), cosa è accaduto in quella Banca? Che fine hanno fatto decine di miliardi di euro? E’ senza dubbio il più grande “buco” dell’Italia repubblicana e nessuno ne parla?

Ha pesato sul nostro indice anche il calo di Unicredit (-2,88%) il solo altro titolo del settore a concludere in controtendenza il primo mese dell’anno con un bilancio negativo.

In calo anche Bper (-1,64%) che conferma la giornata poco felice del comparto, ecco le altre performances: Ubi Banca (-1,21%), Intesa (-0,92%), Mediobanca (-0,39%), Banco Popolare (-0,27%), mentre si salva dalle vendite, anzi è risultata molto ben comprata Banca Popolare di Milano (+2,30%).

Dando uno sguardo ancora alla parte bassa della classifica dobbiamo sottolineare anche le prese di profitto che hanno riguardato Terna (-1,52%) e Campari (-1,32%) per entrambi occorre ora consolidare i livelli raggiunti.

In vetta ai rialzi finalmente ritroviamo Tenaris (+3,06%) sempre su quotazioni sacrificate, ma ora con maggiori possibilità di riprendersi dal crollo avuto negli ultimi quattro mesi. Discorso analogo per Saipem (+2,29%) tornato perlomeno sopra quota 8 euro.

Cerca il riscatto anche Buzzi Unicem (+2,06%) che ha avuto la forza di rimbalzare due volte su quota 9,5 euro ed ora si ritrova in prossimità degli 11 euro.

Non si ferma invece Salvatore Ferragamo (+2,03%) che termina un mese di gennaio che i propri azionisti ricorderanno (+25,72%).

Discorso analogo per Autogrill (+1,88%) che ha inanellato il nono rialzo nelle ultime dieci sedute. Ancora una freccia verde, dopo l’exploit di ieri, per World Duty Free (+1,88%).

Giancarlo Marcotti

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