2015 – l'anno del Nuovo Paradigma

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

2015 – l'anno del Nuovo Paradigma

Mentre si chiude il 2014, diventa sempre più chiaro che la bancarotta di Wall Street e della City di Londra alimenta il potenziale di una guerra generale termonucleare. Paradossalmente, il fatto che l'Arabia Saudita abbia fatto crollare il prezzo del petrolio con la complicità anglo-americana, unito alle sanzioni contro la Russia, sta portando al punto di scoppio la bolla finanziaria nella regione transatlantica.

Il Presidente Putin, nel suo discorso di fine d'anno, ha affermato che la Russia, sottoposta ad attacchi delle potenze occidentali su svariati fronti, deve prepararsi a sopravvivere a tutti i costi. La politica della NATO, ha ribadito più volte nel discorso, è di contenere la Russia, e ha creato ad arte la questione ucraina per farlo.

Eppure, mentre si sviluppa la minaccia di guerra, c'è una dinamica che va nella direzione opposta, verso la cooperazione economica e lo sviluppo. Soprattutto il vertice dei BRICS a Fortaleza, in Brasile, il luglio scorso ed i vari meeting che l'hanno accompagnato indicano progressi notevoli in termini di infrastrutture e progetti scientifici e nel creare meccanismi nuovi per finanziarli al di fuori della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale.

Al contempo molti paesi, a partire dagli stessi BRICS, stanno costruendo relazioni commerciali con valute diverse, indipendenti dal sistema del dollaro agganciato al salvataggio degli interessi di Wall Street e della City di Londra.

Ciò a cui stiamo assistendo è l'attuazione dell'approccio all'economia fisica promosso da LaRouche da decenni. La Banca Internazionale per lo Sviluppo del 1976, il Piano Oasi per il Medio Oriente, il progetto NAWAPA per le Americhe e il ponte terrestre eurasiatico, per citare solo alcune proposte del movimento di LaRouche.

La Cina è alla guida in questa nuova dinamica, con la politica della Cintura Economica della Nuova Via della Seta, che il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha riassunto bene ad un simposio tenutosi il 25 dicembre. Nel ricordare i successi dell'anno passato, Yi ha fatto notare che l'approccio della Cina ai rapporti internazionali è quello di costruire dellepartnership, piuttosto che delle alleanze, partnership fondate sull'eguaglianza, su rapporti non militari e sul tentativo di coinvolgere tutti i paesi, nonostante le differenze.

Contrariamente al gioco a somma zero a cui gioca l'Occidente, la Cina ha optato per un approccio vincente, da cui traggono beneficio molte nazioni. Il Presidente Xi ha esplicitamente invitato Europa e Stati Uniti e farne parte.

Una politica capace di evitare la guerra significa che il mondo deve smettere di pensare in termini di interessi geopolitici e definire gli obiettivi comuni di tutto il genere umano per i prossimi cento anni ed oltre. Questo è il nuovo paradigma necessario per il 2015.

Fonte: www.movisol.org

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