Un`Italia smarrita e instupidita - di Antonio Rossini

Un`Italia smarrita e instupidita - di Antonio Rossini

Noto frequentando varie fasce della società civile uno smarrimento totale, una confusione generale su quanto sta accadendo. Non esiste una seria preoccupazione ma un lamento tutto italiano perché non si riesce a far fronte alle spese che pesano e colpiscono le famiglie. In tutto questo, i soliti riferimenti a chi governa ma nessun discorso impegnativo sulla questione Italiana in questo particolare momento. Sembra che ad occuparsi di reale politica, siano sempre in pochi e con molta probabilità quelli che non si recano neppure alle urne, come dimostrato alle recenti regionali. Sembra che le preoccupazioni appartengano ad un numero esiguo.
Ritengo che lo smarrimento sia veramente generale, perché è evidente anche negli ambienti preposti alla politica. Viviamo nel qualunquismo più diffuso e spietato, assistiamo al protagonismo, alla platealità, alla mancanza di azioni e fatti concreti che dovrebbero invece caratterizzare la politica e la vita della nazione.
E’ più che preoccupante. Ritengo che la politica sia in cerca d’autore. Abbiamo un governo che fa suoi i diktat e le scelte di un uomo – Napolitano, ormai prossimo alla pensione - e di organismi sovrannazionali europei ed atlantici e non alle Camere; un governo al cui interno i dicasteri non contano nulla, un capo del governo che chiacchiera a vuoto e non conclude nulla. Un pifferaio, un incantatore di serpenti.
Se questo non è smarrimento e caos, cos’è?
Si parla soltanto per disorientare l’opinione pubblica, per far bandare il pensiero. Non a caso le cronache sono l’altoparlante del potere così come accade nelle nazioni a conduzione dittatoriale. Ricorderete quanto si è parlato della “Leopolda”, sconosciuta alla totalità degli italiani che se non di zona, non sapeva essere una stazione dismessa e usata dai centri sociali, dai comunisti e dai loro epigoni, e nessuno sapeva che questa culla del pensiero fosse il breviario dell’attuale partito democratico. Abbiamo potuto constatare direttamente, grazie a Striscia la Notizia, che i presenti a questa assise politica (da dove viene fuori il “pensiero” renziano) dormivano. Sì: le centinaia di delegati o dormivano o giocavano con il cellulare o erano distratti o impegnati a scorrere internet sul computer. I più attenti alle assise? Una minoranza intenta a “colazioni di lavoro” in zone riservate. Chi di loro ascoltava con attenzione gli argomenti trattati che alla fine sarebbero stati votati per diventare linee guida per il futuro della sinistra italiana? Praticamente nessuno.
Ora si parla delle dimissioni di Napolitano entro dicembre. E si fanno pure i nomi di Amato, di Draghi e di una “donna” come candidati alla successione. Un presidente appena (ri)fatto, appena riconfermato dai partiti di bottega incapaci due anni fa di proporre un nome condiviso almeno dai tre quarti delle camere
Sono tutti smarriti, instupiditi. Proprio quando la gente avrebbe più bisogno di sicurezzasociale, di lavoro, di sostegno alla famiglia e alla scuola.
Ormai esistono tutti gli ingredienti per l’esplosione di una seria protesta popolare. Non è certo sufficiente la piazza occupata dai lavoratori metalmeccanici, fra l’altro non totalmente rappresentata, visto che la situazione critica del lavoro preoccupa solo la Fiom della Cgil con qualche partecipazione della Ugl. La Cisl e la Uil non sentono il bisogno della piazza. Anche gli studenti, sempre partecipi, sembrano assenti. Fatta eccezione dei cinque stelle ormai sterili, le opposizioni storiche dormono sonni tranquilli.
Siamo anche una nazione controtendenza. Cade il muro di Berlino, crolla il comunismo in tutto il mondo ed in Italia prevale la sinistra comunista, fioriscono partiti della rifondazione comunista e dei comunisti italiani. La chiesa da vent’anni tira a sinistra, i più grandi giornali e la maggior parte della stampa tira a sinistra. La scuola e le università vanno a sinistra grazie ai giovani “impegnati” degli Anni Settanta che si piazzarono ovunque per volere di un disegno comunista.
In questo scenario, anche la frammentazione del cosiddetto polo di destra colma il vuoto esistente. Anche la destra è alla ricerca della sua identità, si è sfaldata prima della sinistra che è a un passo dalla scissione nel partito democratico. Qualcuno ha detto che la destra di fatto in Italia non esiste, e quindi non può essere conservatrice perché non c’è nulla da conservare.
Lo sfascio italiano si deve proprio alla confusione politica esistente da vent’anni, più chiaramente dalla morte della democrazia cristiana, morta come partito politico ma non nelle anime, che per sola sete di potere e poltrone entrarono a far parte della nuova formazione politica Forza Italia mentre al contempo tanti altri democristiani, addirittura si trasferirono nel partito comunista rinnovato – pds, ds, pd - che avevano fatto finta di combattere trattando con loro sottobanco.
Manca l’alternativa, per questo una persona che non dice nulla come Renzi può esistere, ha potuto essere imposto e fatto diventare capo di un governo non votato dal popolo, che non è nato nelle sedi opportune ed istituzionali come la Camera e il Senato, che non può nulla ma serve a chi lo ha imposto e fatto insediare.
Il laboratorio della distruzione ha raggiunto così il suo scopo, disgregazione e caos. Domina il pensiero che tutto deve essere rifatto, che tutto debba essere messo in discussione, per arrivare a massificare ogni ordine sociale, sotto le candide bandiere dell’eguaglianza.
Da ogni podio di analisi politica si canta la fine del nazionalismo e l’avvento ineluttabile della società globalizzata. Ma non è il nazionalismo che cade (anzi risorge ovunque…): cade lo Stato (il contratto sociale tra cittadini) che viene sovvertito in ogni sua componente.
Libera invasione di popoli che nella loro patria hanno perso l’identità, che sono alla ricerca di avventure e facili sistemazioni che il vecchio continente non può più dare. Mantenimento degli zingari che vivono senza svolgere alcun lavoro, che godono come tutti gli stranieri di privilegi in barba agli italiani. Tutti “nuovi italiani” per antonomasia con incluso diritto a case popolari e pagamento delle bollette, assistenza, mangiare e vestiario.
Siamo alla disgregazione e alla distruzione della famiglia oltre che alla trasgressione plateale. Vediamo un sistema istituzionale che non ci appartiene, per di più sottomesso a una Europa mercantile, usuraia e oligarchica.
In Italia prosperano disoccupazione e povertà. E, in particolare, la forte pressione fiscale non soltanto produce miseria per tutti ma facilita la fuga dei capitali all’estero e determina la chiusura delle fabbriche, la cessazione delle imprese, la chiusura degli esercizi commerciali, la fine dell’economia.
Siamo allo sfascio delle industrie di produzione che hanno raggiunto da gennaio il massimo negativo storico.
Prevale l’egoismo, il potere e l’arricchimento di pochi, mancano i rapporti fra le varie identità politiche, siamo in continua campagna elettorale e non mancano i tradimenti politici che hanno caratterizzato questi ultimi vent’anni. Sono proprio i tradimenti politici che hanno determinato la attuale situazione anomala ed improponibile in Italia, dove un governo di unità nazionale, non si fa per bisogno ma per sete di potere, di poltrone, di incarichi. La politica è un affare, è entrata economica che diventa malaffare, corruzione e danno alla nazione.
Cosa fare, chi ha la medicina giusta? Al momento - o almeno sino a quando l’uomo non ritroverà se stesso – sembra nessuno.
Abbiamo sicuramente bisogno di una fase costituente che veda rappresentate tutte le anime esistenti nella nazione, abbiamo bisogno di fondare un’altra repubblica, più sociale, più di popolo e meno di potere; più sociale ed identitaria; che rispetti e controlli il capitale soltanto se questo rispetta il lavoro e i lavoratori, che ricostruisca lo stato sociale e si riappropri delle aziende strategiche nazionali, che renda il potere effettivo al popolo e non ai soliti notabili, titolati, burocrati e blasonati che sgovernano.
- See more at: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=23632#sthash.Mq5JTvWl.dpuf

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog