TTF, attivisti in pressing: " Renzi, da che parte stai?"

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

TTF, attivisti in pressing: " Renzi, da che parte stai?"

Parola d’ordine: resistere alle lobbies. Ovvero, proseguire sulla strada tracciata, senza “annacquamenti” o ripensamenti. È quanto chiedono gli attivisti ai leader europei della cooperazioni rafforzata, da tempo al lavoro per l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie (TTF o Robin Hood Tax). L’accordo, si dice, sarebbe ormai imminente, con il via libera previsto per il prossimo 9 dicembre quando gli 11 Paesi aderenti si incontreranno, insieme agli altri, al tavolo dell’Ecofin. Ma a fronte dell’attuale stallo nelle trattative tra i Paesi membri, spiegano gli attivisti, il timore è che il risultato dell’ultimo minuto possa essere deludente.

"A un passo dalla concretizzazione di una TTF europea ci preoccupa che possa esserci una battuta d'arresto o un annacquamento dei risultati negoziali” dichiara Leonardo Becchetti, portavoce della Campagna ZeroZeroCinque - l’iniziativa italiana di sostegno all’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie (TTF) che raccoglie 57 organizzazioni tra ONG, sindacati e realtà del mondo associativo – che non esita a parlare di “leader europei evidentemente sotto scacco delle lobby finanziarie”. Il timore, insomma, è che la versione finale della tassa tuttora in discussione possa risultare deludente e inefficace tanto per la base imponibile – che rischia di non comprendere i derivati – quanto per la sua effettiva capacità di contrasto alla speculazione (molto ruota attorno alla possibilità di disincentivare il trading ad alta frequenza).

L’appuntamento è fissato quindi per l’8 dicembre, la vigilia dell’Ecofin, data scelta dagli attivisti per mettere in atto “un’originale provocazione”. I dettagli non sono stati svelati ma è certo che l’iniziativa si svolgerà in contemporanea a Roma, Berlino, Madrid e Parigi per ricordare ai diversi esponenti e capi di governo europei “di mantenere l'impegno assunto sulla Tassa sulle Transazioni Finanziarie”. Una tassa, ricordano i militanti di ZeroZeroCinque, “che potrebbe garantire per gli 11 paesi coinvolti un gettito annuo fino a 35 miliardi di euro” - di cui 5-6 solo in Italia - da destinare alla cooperazione internazionale, al contrasto al cambio climatico e al sostegno delle famiglie più povere colpite dalla crisi. “In sole due settimane la TTF europea raccoglierebbe risorse per recuperare i tagli effettuati in Italia dal 2008 al 2012 al fondo nazionale per le politiche sociali”, spiegano, “mentre con 2,9 miliardi – il gettito mensile della TTF europea - si potrebbero pagare i salari di un intero anno di 1,5 milioni di infermiere in Africa o ancora con 240 milioni di euro raccolti dalla TTF in soli due giorni e mezzo, si potrebbe finanziare la costruzione di 2.500 rifugi anticiclone, proteggendo così 8 milioni di persone che vivono in zone soggette a tali fenomeni”.

L’appello della Campagna, rivolto ovviamente al ministro delle Finanze Padoan e al premierRenzi ("Matteo tu da che parte stai? Dalla parte della speculazione o della solidarietà internazionale?" chiedono gli attivisti), si affianca alla petizione lanciata su Change.org “con cui – ricordano ancora da ZeroZeroCinque - i cittadini possono chiedere al Ministro Padoan di dare un segnale di forte discontinuità con il passato e rispondere al richiamo della cittadinanza per una maggiore giustizia fiscale e sociale”. Sul fronte della TTF, concludono, “si gioca, infatti, una delle partite decisive che dirà se il bene comune e la volontà dei popoli europei per una volta prevarrà sullo strapotere delle lobby finanziarie e degli interessi di pochi. Il governo italiano e i governi europei devono ora scegliere, e con questa scelta dimostreranno da che parte stanno”.

Foto: ZeroZeroCinque

Fonte: www.valori.it

Matteo Cavallito @ cavallito@valori.it

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