Petrolio, gas e miniere: una calamita per le tangenti

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Petrolio, gas e miniere: una calamita per le tangenti

Petrolio, gas e risorse minerarie costituiscono tuttora i settori a maggior rischio corruzione del mondo. Lo riferisce l’Ong Global Witnesscitando gli ultimi dati Ocse. In un campione di 427 casi di corruzione registrati tra il 1999 e oggi, quelli riguardanti i settori citati rappresenterebbero da soli il 19% del totale. Un fenomeno che non sorprende, spiega la Ong che da anni è impegnata nelle “campagne a favore della trasparenza” e da tempo è attiva nel denunciare il ruolo nefasto dei paradisifiscali.

Tre quarti dei casi di tangenti osservati dall’Ocse, riferisce Global Witness, hanno visto coinvolti intermediari incaricati di gestire le transazioni. In un terzo di questi casi, a svolgere il ruolo erano vere e proprie compagnie, spesso domiciliate negli stessi paradisi fiscali. Tra gli altri fenomeni rilevanti, ricorda la Ong, il ruolo attivo dei top manager (in metà dei casi la decisione di pagare una tangente è stata presa dai livelli alti dell’organigramma aziendale) e la diffusione della corruzione nelle imprese pubbliche. L’80% delle tangenti, ricorda l’organizzazione, è stato versato nelle tasche di rappresentanti di compagnie a controllo statale.

Foto: Djembayz (Wikimedia Commons)

Fonte: www.valori.it

Matteo Cavallito @ cavallito@valori.it

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